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Il blog dei Giovani del PD di Mantova
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Diario
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12 luglio 2011

ESTATE DI FESTA!!!

 

Programma musicale Spazio Left, Festa provinciale del Pd a Suzzara

 

23-lug: Restless (UK) + Evil Devil + Retardead Rebels + Hellcats+ Adels + Dj Reska (start @ 7pm)
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24-lug: 3 allegri ragazzi morti + guest
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25-lug: Esibizione Palestra 5 anelli

26-lug: Bianconiglio + The greath northern x
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27-lug: Charleston + Roipnol Witch
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28-lug: Waterwings + Blanc noise & Dj set Tempo
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29-lug: Pino scotto + J27
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30-lug: Sabotage + Menace + Exporer + Dj set (start @ 8pm)
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31-lug: Atroci + esibizione giocoleria
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01-ago: Esibizione New Generation (TBC)

02-ago: Tying Tiffany + Delendanoia
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03-ago: Black hat finger + Dawn of memories & Dj set Tempo
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04-ago: Afro night with Dj Celu
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05-ago: Anansi + Dj set
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06-ago: Cattive abitudini + Anomia
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07-ago: Semifinale concorso Sputnikrock
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08-ago: Competizione

09-ago: Ednos + Krymave
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10-ago: Overboad + Quarter past one & Dj set Tempo
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11-ago: Endless pain + Neverending pain
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12-ago: Di Maggio connection + Crazy killer cow
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13-ago: Meskina
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14-ago: Kalevala + Avant Gardener
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15-ago: Breaking vegetables + Waddahell
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7 luglio 2011

CORSO DI FORMAZIONE

           

È alle porte la scuola di formazione estiva 2011, in programma dal 15 al 17 luglio a Varese, nel refrigerante contesto dei laghi del varesotto e all'interno dalla Festa regionale del Partito Democratico lombardo (Festa della Schiranna).
Il corso è organizzato dai Giovani Democratici e dal Partito Democratico in collaborazione con il Gruppo del PD in Regione Lombardia. L'obiettivo è entrare nel merito di temi che toccano con forza la realtà contemporanea e che chiedono alla politica risposte coraggiose e qualificate.

Ora che il vento sta cambiando, la Scuola estiva ci permette di unire le energie e farlo soffiare ancora più forte!


Tema di fondo è la DEMOCRAZIA, il cuore dell'identità del PD, e allo stesso tempo una realtà fragile e incompiuta.

Il programma è in allegato ed è visionabile on-line QUI (http://www.pdlombardia.it/static/documenti/Scuola_di_formazione_2011.pdf) >>

Ci proponiamo di approfondire l'idea di democrazia in tre ambiti che sono emersi come particolarmente importanti in questo nostro anno di lavoro:
- la democrazia in movimento: la transizione verso la democrazia dei Paesi del Maghreb e del Vicino Oriente, le caratteristiche sociali e culturali del percorso, le domande e le sfide per l'Europa
- la democrazia digitale: opportunità e sfide della comunicazione digitale e della televisione in Italia, centralità dell'accesso alle tecnologie nella società della comunicazione
- la democrazia partecipativa: i nuovi scenari delineati dal voto amministrativo e referendario, le esperienze di partecipazione civica


Naturalmente, come già per le due edizioni passate, la Scuola è un'occasione di formazione, ma anche di conoscenza tra giovani di tutte le province lombarde e di divertimento. Oltre al venerdì sera in Festa con il Segretario nazionale del PD Pierluigi BERSANI (venerdì sera alle 21.00), per la seconda serata di venerdì e il sabato sera i GD di Varese provvederanno ad aprirci le porte dei locali della zona e, per chi vuole, domenica dopo il corso pranzo tutti insieme e bagno al lago.


La Scuola è aperta a tutti (iscritti, amici, amici degli amici di tutte le età) ed è pensata soprattutto per i più giovani, con prezzi ridotti per under20 e under30 (costo compreso vitto e alloggio da venerdì pomeriggio a domenica: 150€ prezzo pieno, 50€ per i giovani con meno di 20 anni e a 100€ per i giovani tra i 20 e i 30 anni). Iscrizione possibile fino ad esaurimento posti! Affrettatevi!

I corsi si avvalgono di esperti, docenti universitari e politici di livello regionale e nazionale.


Data l'eccezionalità dell'appuntamento, vi chiediamo di far girare la mail ai vostri amici e contatti!


Per informazioni ed iscrizioni:
Mail: giovani@pdlombardia.it, davide_raja@yahoo.it

Telefono: Davide 3478697443, Caterina 329.6123000,

Per i giovani che fossero interessati alla partecipazione alla scuola di formazione verra' corrisposto dai Giovani Democratici di Mantova e da alcuni circoli l'intero importo del costo di partecipazione.

Grazie e... ci vediamo a Varese!

Silvia Gadda Segretario regionale GD Lombardia

Davide Raja Segr. Giovani Democratici di Mantova

Caterina Santachiara, resp. Formazione politica Giovani Democratici Lombardia


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16 giugno 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA IN VIAGGIO PER ROMA

Dal 22 al 23 giugno in VIAGGIO A ROMA

 

I Giovani Democratici di Mantova e della Lombardia organizzano per il 21-22-23 giugno un viaggio a Roma per gli under 22 che vogliano passare 3 giorni insieme a tanti giovani della Lombardia per un viaggio sui passi della repubblica e della Costituzione.

Partecipando alla tre giorni avrai la possibilità di confrontarti con i giovani parlamentari del PD, di assistere ai lavori parlamentari nei giorni cruciali per le sorti del Governo Berlusconi e di conoscere Roma e i luoghi simboli della storia repubblicana insieme ai Giovani Democratici della Lombardia e del Lazio.
Guarda il programma e iscriviti su www.gdlombardia.it >>

Il viaggio è dedicato soprattutto agli studenti delle superiori, per guardare Roma dal punto di vista dei giovani cittadini e a misura delle nostre tasche (per viaggio e alloggio il costo è infatti di 100€ per gli iscritti GD). “È l’inizio di un grande progetto per coinvolgere tanti giovani delle diverse province parlando, confrontando le idee, le esperienze e i sogni che ognuno di noi ha. Ci saranno momenti di formazione e soprattutto occasioni di confronto tra noi e con i parlamentari del PD. L’obiettivo di questa 3 giorni è quello di dar vita ad un modo di discutere di politica rovesciato rispetto alla prassi quotidiana, un modo in cui i giovani siano i protagonisti”.

 

La federazione provinciale GD di Mantova corrispondera' il 50% della quota di partecipazione per i giovani mantovani che parteciperanno.

 
Il link di facebook:
 
Per info:
Davide Raja 3478697443 davide_raja@yahoo.it

27 maggio 2011

VALORI E RESPONSABILITA' DI UNA NUOVA GENERAZIONE CHE GUARDA A PISAPIA E PASTACCI

 

Egregio direttore,
siamo di fronte ad un momento storico-politico che fa da spartiacque. Da una parte ci troviamo ad osservare uno stantio immobilismo, un assenteismo marcato dalla vita politica in senso lato a cui l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha fortemente contribuito con le sue televisioni e con i suoi ripetuti messaggi diretti ed indiretti basati su clientelarismo, acriticità e inganno di massa. Dall’altra vediamo nuovi orizzonti e prospettive in cui i valori fondanti del vivere collettivo possono avere finalmente il ruolo di primo piano che spettano. Fino a ieri questo sistema sembrava inespugnabile, quasi un destino ineluttabile del popolo italiano che lo stava portando ad un declino sociale, economico e morale sempre più accentuato. Contigue a ciò vi erano poi forze che facevano e fanno tutt’oggi del doppiogiochismo e del piede in due scarpe la loro fortuna. Oggi questo ha raggiunto il limite della nostra sopportazione. Non abbiamo la possibilità di cambiare per caso, ma grazie alla presenza di forze, movimenti, partiti, sensibilità ed esperienze nuove che quotidianamente lavorano per un nuovo slancio . In questo quadro la presenza dei giovani è determinante. Non parlo banalmente in termini di voti ai prossimi ballottaggi, ma di passioni nuove, di consapevolezza, di impegno e di cambiamento. I giovani devono prendersi responsabilità. Solo così il sistema paese potrà uscire dall’empass in qui oggi si trova. Solo così può ripartire un nuovo senso civico che riporti al centro la persona e che veda nella partecipazione attiva di tutti soggetti sociali il segreto per un benessere comune e condiviso. I giovani oggi non possono permettersi di non scegliere, di delegare ad altri, di non sporcarsi le mani. I giovani hanno dei doveri verso le comunità in cui vivono. Non è più il tempo del silenzio, ma quello dell’impegno. Oggi a Milano come a Mantova abbiamo una grande occasione, di dimostrare come ci sia una generazione pronta e capace al servizio dei progetti che hanno nel loro dna il bene della collettività e come programmi l’attenzione alle specificità dei territori. Pisapia e Pastacci sono gli uomini che incarnano questi valori e progetti.
 
Davide Raja
Segr Giovani Democratici di Mantova


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25 maggio 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI MANTOVANI CONTRO L'OMOFOBIA!

 

Gentile Direttore,

come Giovani Democratici ci siamo impegnati a fondo per promuovere incontri ed iniziative contro l'omofobia. Basti pensare all'Ordine del Giorno contro le violenze ai danni di omosessuali e transessuali accolto in molti consigli comunali lombardi e mantovani. Per questo non possiamo che dirci sconcertati di fronte alla bocciatura in Commissione Giustizia alla Camera della legge contro l'omofobia promossa dalla parlamentare del Pd Paola Concia. Il 17 Maggio, giornata mondiale contro l'omofobia, il Presidente della Repubblica Napolitano e i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani avevano espresso la propria preoccupazione per l’omofobia e la transfobia nel nostro Paese e confermato la necessità di provvedimenti legislativi di contrasto, assicurando solidarietà alla comunità omosessuale e trans italiana. Il giorno dopo invece abbiamo la dimostrazione che Lega e Pdl non riescono a passare dalle belle parole ai fatti, e gli ostacoli posti ad una legge contro l’omofobia sono una prova ulteriore dell’incapacità di governare il Paese di questa destra. Crediamo che anche con il voto delle amministrative molti cittadini abbiano voluto prendere le distanze da questa classe politica volgare e irresponsabile. Dopo le dichiarazioni condivisibili del Ministro Carfagna ci aspettiamo che il 23 Maggio, giorno in cui il Parlamento dovrà votare il testo presentato da Antonello Soro del PD contro l'omofobia, si affronti questo tema con serietà per cercare di eliminare dall'Italia la piaga dell'omofobia e della transfobia.


Davide Raja
Segretario Gd Mantova
Caterina Santachiara
resp. Diritti civili GD Mantova 

 

(comunicato stampa ad oggi non pubblicato sulla stampa locale)


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22 maggio 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI E LA LEGALITA'

 

Martedì 24 Maggio ore 18.30
Arci Papacqua, via Daino
 
LEGALITA’!
come operare nelle amministrazioni locali per arginare le mafie nel nostro territorio
 
Introduce:
Francesco Rossi: responsabile legalità dei giovani democratici
 
Intervengono:
 
Luigi Caracciolo: componente direttivo nazionale SILP-CGIL
Giovanni Buvoli: segretario cittadino
Alessandro Pastacci: candidato alla Presidenza della provincia
 
 
rinfresco
 


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20 maggio 2011

IN REGIONE L'IMPEGNO DEL PD CONTRO IL NUCLEARE

 

Nucleare:PDL e Lega bocciano la mozione del PD contro l’insediamento di centrali in Lombardia
 
Pavesi: “Il Consiglio regionale si allinea alle direttive del governo. Tocca ai lombardi esprimere un secco No con il Referendum”
 
Con 31 No e 26 Sì è stata bocciata ieri in Consiglio regionale la mozione presentata dal consigliere del PD Giovanni Pavesi che chiedeva di impegnare la Regione ad opporsi alla costruzione di impianti nucleari in Lombardia. Nonostante il voto segreto, non è un mistero che a bocciare la mozione siano stati PDL e Lega.
“Continua il giochetto di PDL e Lega che vogliono fare di tutto per fermare il referendum ma non hanno alcuna intenzione di rinunciare al nucleare – attacca Pavesi -. E mentre il candidato sindaco di Viadana di PDL e Lega si è espresso ripetutamente per il no alla collocazione di una centrale atomica nel viadanese, a Milano gli stessi partiti continuano a bocciare le nostre mozioni indicandole come ideologiche e di parte. Noi conosciamo una parte sola, quella dei viadanesi.”
 
“La nostra richiesta – continua l’esponente PD - era quella di impegnare la Giunta a esprimere un secco No al nucleare sia per un eventuale insediamento di centrali sia per la realizzazione di centri di stoccaggio e di smaltimento di scorie radioattive in Lombardia. Ma evidentemente gli interessi politici e la volontà di sottostare alle direttive nazionali hanno avuto la meglio. La nostra contrarietà alla costruzione di centrali nucleari non nasce sull’onda dell’emotività, come intende far credere la maggioranza, ma semmai il grave incidente di Fukushima non fa che rafforzare le nostre convinzioni portate avanti con un impegno ormai ventennale”. Sono troppe, argomenta Pavesi, le criticità legate all’utilizzo del nucleare: non solo in termini di sicurezza, per la presenza di insediamenti abitativi diffusi sul territorio e di affidabilità degli impianti ma anche in termini economici”.
La decisione del Governo di sospendere temporaneamente il piano per la realizzazione di centrali nucleari entro i confini nazionali è un’azione meramente politica, un goffo tentativo per aggirare la possibile debacle al referendum visti gli umori popolari contrari al nucleare . “I lombardi – conclude il consigliere del PD – e soprattutto i mantovani che conoscono perfettamente cosa significa vivere vicino ad un impianto nucleare, hanno la possibilità di far sentire la loro voce il 12 e 13 giugno con il referendum abrogativo.”
 
 
Il 12 e 13 giugno votiamo 4 si' al referndum!
 


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18 maggio 2011

FAVA E L'ENERGIA NUCLEARE..UN PO' DI CHIAREZZA SULLE POSIZIONI!

 

 Puntata 5: spazio ai testi ufficiali.. Camera dei deputati proposta di legge n.1490
 
CAMERA DEI DEPUTATI
PROPOSTA DI LEGGE N 1490
 
INIZIATIVA DEI DEPUTATI
 FAVA (primo firmatario e a Mantova paladino della difesa ambientale e contrario al nucleare), ALLASIA, BRIGANDÌ, BUONANNO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, D’AMICO, FEDRIGA, FOLLEGOT, FUGATTI, GIDONI, GOISIS, GRIMOLDI, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RIVOLTA, RONDINI, SALVINI,SIMONETTI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI, VOLPI.
 
Modifiche all’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, e al comma 15 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239, concernenti la composizione e le competenze dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
 
Presentata il 16 luglio 2008
 
Queste Autorità – pur nella differenza delle varie normative che ne regolano le competenze – sono tutte deputate a fornire segnalazioni e rilievi al Governo e al Parlamento in relazione alle indagini intraprese, avvalendosi di strumenti conoscitivi e consultivi finalizzati a segnalare ambiti normativi che determinano distorsioni della concorrenza, e rendendo noto il proprio avviso in relazione ad iniziative legislative che stiano per essere intraprese. 
ONOREVOLI COLLEGHI ! — Come noto, una delle principali difficoltà dei mercati cosiddetti « maturi » è quella di riuscire a garantire, al proprio interno, il corretto svolgimento delle dinamiche connesse al libero mercato e, al contempo, la tutela dei consumatori, nell’accezione più ampia del concetto. Proprio a fronte di tali difficoltà il legislatore è intervenuto, nel corso degli ultimi anni, provvedendo all’istituzione di numerose autorità di garanzia e di controllo, prime fra tutte l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni eccetera.Non sempre, peraltro, i rilievi e le segnalazioni delle Autorità sono tenuti nella giusta considerazione: la presente proposta di legge nasce appunto dalla esigenza di individuare uno strumento efficace finalizzato a responsabilizzare il Governo in merito agli esiti da dare alle analisi e alle indagini effettuate dalle autorità indipendenti. Con l’articolo 1 della proposta viene disposto, in capo al Governo, l’obbligo di presentare al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una apposita relazione ove, in connessione con i rilievi e le segnalazioni formulati dalle autorità, definisca i propri orientamenti legislativi; particolare attenzione riteniamo opportuno riservare al mercato dell’energia, prevedendo (comma 2) che una specifica sezione della relazione sia riservata ai rilievi formulati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Nell’ambito dei mercati nei quali appare sempre più essenziale garantire le opportune dinamiche di concorrenza e tutelare i consumatori, un posto di rilievo del tutto particolare spetta, a parere dei proponenti, al mercato dell’energia.I fabbisogni energetici mondiali, infatti,continueranno ad aumentare e nel 2030 saranno il 50 per cento più alti rispetto ad oggi. Le risorse energetiche del nostro pianeta sono sufficienti per far fronte alla domanda prevista, ma sarà necessario un investimento di 17 trilioni di dollari per trasformare tali risorse in approvvigionamenti disponibili. Ciò accrescerà inevitabilmente la dipendenza dei Paesi dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) e di grandi importatori quali Cina e India dalle aree dove si concentrano le risorse energetiche. L’Associazione italiana economisti dell’energia (AIEE) valuta che il mercato del gas in Italia potrebbe raggiungere i 102 miliardi di metri cubi nel 2015 e che nel 2020 la domanda di gas potrebbe arrivare a 112 miliardi. Dal 2006 in poi il vero problema del mercato energetico ha cominciato a essere la carenza di gas, che negli ultimi tempi ha avuto forti ripercussioni sul settore elettrico((molte delle centrali idroelettriche italiane vengono tenute spente)), che si sta attrezzando con centrali alimentate a gas naturale. Il Paese ha bisogno di entrare in una nuova fase. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà dell’intero sistema Paese derivanti dai continui rincari del prezzo del greggio e del conseguente impennarsi di quello del metano. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas relaziona con costanza sulle difficoltà che ci sono sotto il profilo della concorrenza nel mercato dell’energia nel Paese((la soluzione proposta all'assenza di concorrenza nel mercato dell'energia è l'introduzione di un monopolista dell'energia atomica, nessuno dei firmatari è un economista!)). È quindi necessario arrivare ad un punto di svolta: è indispensabile rientrare con decisione e celerità nel mercato dell’energia prodotta da combustibile nucleare. L’energia da fonte nucleare come fonte « sicura » per l’avvenire. Ma la parola « sicura » dovrà essere intesa con entrambi i significati che il dizionario le attribuisce: da un lato, energia sicura nel senso più letterale del termine, intendendo che ormai la tecnologia nucleare non introduce, né per l’uomo né per l’ambiente, rischi più grandi, o comunque meno gestibili, di quelli propri di altre tecnologie; dall’altro, energia sicura nel senso che sono « assicurati» gli approvvigionamenti del combustibile, sia con riferimento ai quantitativi dei giacimenti e alle caratteristiche geopolitiche dei Paesi fornitori, e infine che sono largamente disponibili e mature le necessarie tecnologie((putroppo i recenti fatti ci testimoniano come la sicurezza non sia ancora raggiunta, come le tecnologie non siano mature e infine i giacimenti di uranio come quelli dei carboni fossili hanno dei limiti)). Il concetto di « sostenibilità » di una forma di energia, che è stato elaborato alla fine degli anni ’80, significa la sua capacità di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza inficiare le possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze. Il principale obiettivo diventa quindi quello di mantenere o addirittura incrementare il patrimonio generale (naturale, umano, sociale, economico, conoscitivo) disponibile per le generazioni future. La sicurezza della tecnologia, il ridotto impatto ambientale, la competitività economica sono le caratteristiche di una fonte sostenibile((l'energia nucleare non ha nessuna di queste caratteristiche)). Tali vantaggi contribuiscono a far sì che il costo del combustibile abbia un bassissimo impatto sui costi di produzione. Quando si parla di revival e processo decisionale relativi al nucleare, occorre tener conto che l’uscita dal nucleare è costata al sistema Paese italiano circa 200 miliardi di euro. Oggi, la tariffa elettrica italiana è la più cara d’Europa. I prezzi bassi della Francia sono dovuti alle 59 centrali nucleari in esercizio((è un falso solo per giustificare la scelta scellerata del nucleare, in realta' il costo dell'energia in Francia e' in gran parte a carico del ministero della difesa dato che il nucleare in Francia era nato per scopi militari, per cui questa e' rimasta una voce di bilancio che non grava direttamente sulle bollette, ma fa parte della fiscalita' generale. Il nucleare non è piu' economico, anzi molti dei costi sono costi sociali che sono incalcolabili)). Inoltre, la Francia è il principale esportatore di energia elettronucleare in Italia negli ultimi venti anni, con volumi cumulati di 420 miliardi di chilowattora, per una spesa stimata in circa 15 miliardi di euro((cio' è dovuto al fatto che le centrali non si possono spegnere per cui producono anche quando non c'è domanda, per cui la Francia vende sottocosto la sua energia poichè non sa che farsene)) . Inoltre, in Finlandia la sola costruzione di una quinta centrale nucleare ha tagliato del 15 per cento le emissioni di anidride carbonica del Paese. La Germania, con le sue 17 centrali, emette una quantità di anidride carbonica sei volte maggiore della Francia, che ne ha, come detto, 59 in esercizio((se davvero fossero interessati all'inquinamento dato da CO2 punterebbero sulle fonte di energia rinnovabile come il solare e l'eolico che hanno impatto quasi zero al contrario di una centrale nucleare)). Negli impianti oggi in funzione la probabilità di un grave incidente nucleare è una ogni 10.000 anni. Nei futuri nuovi impianti di quarta generazione a sicurezza intrinseca o passiva tale probabilità sarà molto più remota (circa un miliardo, pari alla percentuale che un meteorite colpisca la Terra), anche con forti risparmi nei costi (costruire una centrale oggi costa 3-3,5 miliardi di euro; circa 3-4.000 dollari per ogni chilowatt, 500 dollari più degli impianti a carbone, ma con vantaggi competitivi enormi quando l’impianto è ultimato, perché i costi operativi e quelli del combustibile sono assai più bassi) e nei tempi di costruzione (dagli 8-10 anni degli anni ’80 ad anche quaranta mesi, come accaduto per gli ultimi due reattori costruiti in Giappone)((la stima dei firmatari di questa proposta hanno sbagliato le previsioni statistiche dato che in 23 anni almeno 2 gravi incidenti sono successi! Inoltre per quanto riguarda i costi, la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore e rispetto ai piani iniziali la spesa e' piu' che raddoppiata, come si sono incrementati i tempi di realizzazione. Quaranta mesi infine sono davvero uno scherzo per prendere in giro la gente)).La svolta, dicevamo. È importante partire da un organo che possa indirizzare, guidare una « rivoluzione » non solo tecnologica ma culturale. Abbiamo individuato questo organo nell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.Ma per attuare il cambiamento citato riteniamo che l’istituzione abbia bisogno di una nuova composizione che le consenta di sostenere questa sfida.Il collegio dell’Autorità, infatti, ai sensi delle disposizioni dell’articolo 2, comma 3, della presente proposta di legge, è destinato a decadere dopo trenta giorni dalla entrata in vigore della legge, salvo nuova nomina. I poteri dell’Autorità, però, verranno ampliati con nuove competenze in materia di energia nucleare (articolo 2, comma 1). Tra le altre novità che riguardano l’Autorità, con la disposizione introdotta all’articolo 2, comma 2, si segnala anche il taglio di un componente del collegio. I membri scenderanno, quindi, da cinque a quattro. Alla base della modifica, vi è anche la necessità di ridurre del 20 per cento gli attuali oneri dell’Autorità e, contemporaneamente, di provvedere alla rimodulazione e al potenziamento delle sue competenze, visto che ora dovrà occuparsi anche di traghettare il Paese verso un futuro di tranquillità nel settore degli approvvigionamenti energetici a costi inferiori a quelli attuali.
PROPOSTA DI LEGGE
ART1. (Relazione al Parlamento).
1. Al fine di promuovere la concorrenza e garantire la tutela dei consumatori, il Governo presenta al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione contenente la definizione dei propri orientamenti legislativi connessi ai rilievi e alle segnalazioni formulati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dalle altre Autorità di settore.
2. In considerazione della particolare criticità del mercato dell’energia, la relazione di cui al comma 1 deve contenere un’apposita sezione dedicata agli orientamenti legislativi del Governo connessi airilievi e alle segnalazioni formulate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
ART 2. (Disposizioni concernenti la composizione e le competenze dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas).
1. Dopo il comma 6 dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, è inserito il seguente: « 2. Il comma 15 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239, è sostituito dal seguente: «6-bis. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas svolge l’attività consultiva e di segnalazione di cui al comma 6 anche con riferimento alle iniziative per la realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare nel territorio nazionale, con particolare riguardo ai profili che attengono ai regimi di concessione, di autorizzazione o di convenzione per l’avvio della produzione di energia nucleare ».15. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas è costituita dal presidente e da tre membri ». 3. Il presidente e i membri dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in carica alla data di entrata in vigore della presente legge decadono il trentesimo giorno successivo alla medesima data. Essi possono essere nuovamente nominati. Entro il medesimo termine sono nominati i nuovi componenti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, tenendo conto anche dell’ampliamento delle competenze della stessa Autorità disposto dal comma 6- dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, introdotto dal comma 1 del presente articolo, e dall’articolo 81,comma 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 2, commi 7 e 8, della citata legge n. 481 del 1995.
 
IN GIALLO : parti salienti del testo 
IN VERDE: la nostra risposta e i nostri commenti


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permalink | inviato da pdgiovanimn il 18/5/2011 alle 23:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 maggio 2011

FAVA: A ROMA ROMANO, A MANTOVA PADANO

Puntata 4: come vota Fava in Parlamento e la relativa discordanza con le battaglie locali che conduce

 

(cosa non si fa per salvare il grande capo...aughhh)
·          Camera - Approvazione del Processo Breve -  Fava Favorevole
 
(per Lega e Pdl l’acqua NON e’ un bene comune)
 
(la sicurezza e’ la prima parola del vocabolario leghista, mesi e mesi in parlamento a discutere di ronde per poi scoprirne oggi l’inattuabilita’. Le ronde padane ricordano gli squadroni fascisti. Il reato di clandestinita’ tanto era intelligente che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel suo pronunciamento in merito l’ha bocciato seccamente)
 

 (la scuola per la Lega e il Pdl sono un optional, zero investimenti intellettuali e finanziari)
·          Riforma Gelmini dell'Università - L. 1/2009 -  Fava Favorevole
·          Riforma Gelmini della scuola - L. 169/2008 -  Fava Favorevole
 
(I militari nelle citta’ oggi sono “accompaganti” dalle forze dell’ordine locale. Ma non erano contro gli sprechi?Polizia e carabinieri infatti devono usare parte del loro tempo anzicche’ a pattugliare le citta’ per renderle davvero piu’ sicure, a seguire e indirizzare i militari nel loro vagare dato che i militari non hanno le competenze degli organi di polizia e non possono  quindi neppure svolgere le medesime funzioni. Risultato: INUTILE SPRECO)
 
(a Mantova la lega Nord si fa finta paladina dell’ambiente poi ancora oggi Napoli e’ invasa dai rifiuti dopo che Berlusconi in persona aveva promesso la risoluzione definitiva del problema entro i primi 100 giorni dal suo insediamento. L’inquinamento e la salute dei cittadini italiani e’ l’ultimissimo dei problemi per questo esecutivo. Purtoppo questo e’ anche l’ultimo dei problemi del candidato Fava dato che se davvero avesse a cuore la salute dei lavoratori del polo chimico di Mantova e quella dei cittadini mantovani avrebbe fatto le dovute pressioni al suo governo per avviare davvero le opere di bonifica in capo al ministero dell’Ambiente. Fino ad oggi non si e’ visto nulla di cio’, perche’ dal 31 del mese questo dovrebbe cambiare?!)
·           Legge per emergenza rifiuti in Campania - L. 123/2008 -  Fava Favorevole
 


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12 maggio 2011

FAVA IL RE DEI RIFIUTI

Puntata 3:  cave, rifiuti e la sabbia del Po si intersecano in una spirale di interessi che vuole il controllo politico della provincia di Mantova

 

Pochi conoscono questo onorevole del Carroccio: ma partendo da Viadana è diventato uno dei più grandi collezionisti di cariche pubbliche in Italia. Con molti interessi nelle discariche e qualche vicenda imbarazzante

Giovanni Fava 

Il leghista Giovanni Fava gioca d'anticipo: "Mi sono dimesso oggi dalla Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti", annuncia al telefono l'11 febbraio. Una scelta importante, per un politico che gli avversari hanno ribattezzato l'Onnivoro. "Mi spiace rinunciare", ammette. Anche se i compagni del Carroccio lo consolano: "Fava è un perfetto esempio di serietà e sacrificio". Ciò non toglie che questo quarantaduenne nato a Viadana, in provincia di Mantova, abbia collezionato nel tempo un variegato stock di poltrone: "Da quella porpora di deputato a quella di neo presidente della Commissione anti-pirateria", elenca l'opposizione. E ancora: "Dalla poltroncina di consigliere provinciale a Mantova alla seggiola da consigliere comunale nella vicina Sabbioneta ("Sempre all'opposizione e rinunciando allo stipendio", precisa Fava)". Fino all'incarico nella Commissione rifiuti: che è verissimo, l'onorevole ha appena abbandonato. Ma lanciandosi, in parallelo, verso una nuova sfida: "Sono disponibile", informa, "a competere per la presidenza della Provincia mantovana". E non è il solito antipasto di campagna elettorale, commenta il centrosinistra, "bensì la riprova della bulimia padana".

Attacchi di parte, chiaro. Ma anche segnali di un'insofferenza che arriva da lontano: a volte per questioni serie, anzi serissime, altre volte per inciampi inspiegabili. "Nella prima categoria", dicono alla Commissione rifiuti, "rientra un capitolo legato all'ex boss di 'ndrangheta Francesco Fonti". Storia presto riassunta: sul finire del 2009, gli italiani si appassionano alle rivelazioni di un pentito, presunto affondatore in Calabria di navi con rifiuti radioattivi. "Fonti era allarmato per la mancanza assoluta di protezione, per il rischio di una vendetta". E Fava com'è intervenuto? "Raccontando alla stampa che il pentito era nascosto nella provincia di Mantova". Episodio tanto infelice da infastidirlo ancora: "Non ho mai indicato dove abitasse quel pentito", sostiene: "è stato invece un parlamentare del Pd...". Ma poi, davanti all'evidenza, aggiunge che non sa perché l'abbia svelato. Letteralmente: "Non c'era una ragione precisa".

Il dubbio, sparso anche nel centrodestra, è che l'eclettico Giovanni Fava adori l'interventismo. Sempre: anche a costo di uscirne con le ginocchia sbucciate. Come quando, la scorsa estate, ha accusato il sindaco di Viadana, Marco Aroldi, di aver costretto con un'ordinanza i vigili a presenziare al suo matrimonio, pretendendo per giunta la chiusura delle strade limitrofe alla chiesa. "Versione smentita dagli atti", giura Aroldi (che per tre volte ha allontanato Fava dal Consiglio, causa intemperanze), "ma comunque sufficiente a guastarmi il viaggio di nozze". Una reazione simile, per certi versi, a quella avuta dal Pd Giovanni Pavesi, ex primo cittadino di Viadana e adesso consigliere regionale, con cui Fava è stato poco carino: "Lo ha definito, testuale, "prossimo papabile di esposti in arrivo, già allo stato attuale oggetto di indagini di varia natura"", ricordano i colleghi di partito. Da qui il decollo di due cause: una civile e l'altra penale. Entrambe finite con lo stesso verdetto: "Colpevole".
Vero è, brontola il Carroccio, che chi non fa non sbaglia. E Fava, in effetti, è un politico attivo. Per esempio, da componente della Commissione rifiuti, ha illustrato un'ottima relazione sugli intrecci in Sicilia tra legalità e malavita: "Abbiamo un grosso problema", ha dichiarato in aula l'ultimo 6 ottobre, "nel rapporto tra pubblica amministrazione e società di gestione dei servizi, che molto spesso sono tutt'uno". Il guaio, ha aggiunto, è la gestione di queste aziende "con sistemi di appalti e incarichi non sempre perfettamente trasparenti". Il che è condivisibile, ovviamente. Ma va affiancato, risalendo dall'estremo Sud a Mantova, ad altre parole, pronunciate invece dal presidente provinciale Pd Maurizio Fontanili. Il quale ha così rimbalzato una sfuriata di Fava sulla variante del piano cave: "In quante società", gli ha chiesto, "tu sei o sei stato azionista, amministratore, presidente, consigliere, che avevano nello statuto per obiettivo sociale rifiuti, lavorazione di rifiuti o escavazioni?".

Tratto da: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/fava-il-leghista-onnivoro/2146275/


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12 maggio 2011

SCUOLA E GIOVANI PRIORITA' PER LA PROVINCIA DI MANTOVA

 

CULTURA E SCUOLA

AL SERVIZIO DEI GIOVANI CONTRO IL DISAGIO

Istituzioni scolastiche e sistema culturale provinciale:

un patrimonio di esperienze per prospettive future.

una conversazione/dibattito


 

Introduce: Giovanni Buvoli segretario PD Mantova


 

coordina Francesca Zaltieri,

responsabile scuola provinciale del PD, candidato consigliere alla Provincia Collegio di Asola


 

partecipano

Marco Rossi Doria, esperto di scuola e problematiche giovanili

Paola Cortese,Francesco Negrini,Maurizio Castelli

Candidati consiglieri per la Provincia di Mantova


 

Federici Canova assessore all'istruzione della provincia di Mantova
Roberto Pedrazzoli assessore alla cultura della provincia di Mantova

Davide Raja, segretario provinciale Giovani Democratici


 

Conclude Alessandro Pastacci candidato presidente per la Provincia di Mantova


 

Giovedì 12 Maggio 2011

Sede: Ristorante ai Volti di Frassino ( ex Maragò)


 

Ore 19.30 - 20.45 rinfresco

Ore 21 Relazioni e dibattito


 

Marco Rossi-Doria (Napoli, 1954) è maestro elementare dal 1975. Ha insegnato in Italia e all’estero ed è da venti anni formatore di docenti sulle didattiche laboratoriali e le metodologie di contrasto della dispersione scolastica, del disagio e dell’esclusione precoce. Fondatore del progetto Chance, dal 1994 al 2006 è stato maestro di strada nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Durante il governo di centro-sinistra è stato comandato presso il Ministro della Pubblica Istruzione dove è stato membro della commissione per le indicazioni nazionali della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola media e ha lavorato alle linee guida del nuovo obbligo di istruzione per tutti, fino a 16 anni. E’ membro della Commissione nazionale di indagine sull’esclusione sociale. Lavora per la Provincia autonoma di Trento per progetti a favore dei ragazzi in difficoltà e l’innovazione della formazione professionale. Collabora a numerosi giornali e riviste.

10 maggio 2011

FAVA IL CICLOSTILE

Puntata 2: Fava in campagna elettorale

Gianni “copia e incolla” Fava si è presentato in Confagricoltura con una sagoma in cartone di Alessandro Pastacci. Non stupisce: la simpatica messinscena è degna del personaggio Gianni “ctrl-c ctrl-v” Fava, il quale, anziché affrontare i problemi veri delle categorie, preferisce cazzeggiare con il suo inconfondibile stile. Già, perché Gianni “Xerox” Fava, dopo aver copiato il programma della Lega e dopo aver copiato il suo (si fa per dire) inno, sgraffignandolo al candidato di Pavia, ha pensato bene di fotocopiare anche il principale avversario. E’ più forte di lui, Gianni “ciclostile” Fava c’ha sta fregola della fotocopia; tutto quello che vede lo deve scopiazzare. Nelle vene non gli scorre il sangue, ma direttamente il toner. Tanto che nella foto sulla Gazzetta di oggi (martedì 10 maggio) che lo ritrae insieme alla fotocopia di Pastacci, si vedono, distintamente, due sagome di cartone. Per tutto questo, è indispensabile evitare che il pimpante clonatore, visto il suo ruolo di parlamentare, possa copiare per Mantova soltanto part time. Fare un doppione anche delle poltrone sulle quali sedere, sarebbe davvero troppo.

Tratto da http://www.laravaelafava.org/


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8 maggio 2011

CONOSCERE PER CAPIRE E SCEGLIERE: IL LEGHISTA GIANNI FAVA

Puntata 1: impariamo a conoscere il nostro avversario Fava e la sua storia

Gianni Fava: Interessi tra politica e imprese che operano nei settori delle cave. La Lega si fa strada

 

Uno degli ambiti in cui interessi privati e politica sono più intimamente connessi, è sicuramente quello della gestione dei rifiuti; un’attività, quella del ciclo dei rifiuti, necessariamente legata al mondo delle cave. Prima si scavano buchi e si vende la ghiaia, poi si cerca di riempirli di scarti. In questo modo, un pezzo di terra nella pianura padana vale più di una miniera d’oro.

Come ciascuno può immaginare, l’intima relazione tra la politica e i buchi nella terra ha fatto sì, nella nostra epoca, che molti di coloro che prosperano in tutto questo scavare e riempire, si siano colorati di un bel verde leghista.

L’uomo di punta di questa nobile schiatta padana è tale Giovanni FAVA, detto Gianni, da Viadana; deputato leghista, imprenditore multiforme e, oggi, candidato presidente della provincia di Mantova. Ma, soprattutto, fino a poche settimane fa, membro della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti.

gianni favaUn articolo su di lui, evocativamente intitolato “il leghista onnivoro”, pubblicato da L’Espresso il 09/03/2011, si conclude con le parole del presidente uscente della provincia di Mantova, Maurizio FONTANILI, che si è rivolto al nostro Gianni da Viadana in questi termini: “In quante società tu sei o sei stato azionista, amministratore, presidente, consigliere, che avevano nello statuto per obiettivo sociale rifiuti, lavorazione di rifiuti o escavazioni?“. E, in effetti, l’elenco delle cariche è lungo; si comincia con la società storica, di cui è socio al 50% e amministratore: la ECONORD SERVIZI AMBIENTALI srl di Viadana, che si occupa di molte cose, ma soprattutto de “la raccolta ed il trasporto di rifiuti di ogni genere, la costruzione e la gestione di discariche di rifiuti di ogni tipo”. Della società il nostro è stato presidente nel 2007 mentre ora è amministrata dall’altro socio Franco ROSSI, pure di Viadana, che ritroveremo ancora; con lo stesso Franco Rossi fin dal 1990 aveva messo in piedi la:

  • ECONORD DI FAVA E ROSSI snc, sempre con sede in Viadana, tuttora attiva. Scorrendo l’elenco, e saltando le società calcistiche, si rinvengono ancora:
  • PALLADIO TEAM SpA di Vicenza, ma con sede operativa a Brescia, in Via Aldo Moro, in cui è amministratore delegato, che ha nel suo oggetto sociale “attivita’ connesse al recupero dei rifiuti, al fine di sviluppare, realizzare o promuovere tecnologie, impianti, prodotti e servizi innovativi; – la produzione di materiali ed energia da risorse rinnovabili e da rifiuti; – il commercio, la lavorazione, il trattamento, lo stoccaggio, lo smaltimento, il trasporto, l’autotrasporto di rifiuti di ogni tipo, industriali, urbani classificati anche come speciali, pericolosi e non, urbani pericolosi e non; le operazioni di trasformazione necessarie per il riutilizzo, la rigenerazione, il recupero, il riciclo e l’innocuizzazione dei medesimi, nonche’ l’ammasso, il deposito e la discarica sul suolo e nel suolo”; questa società partecipa o controlla:
  • PROGRAMMA AMBIENTE SpA di Prato, in cui Fava è consigliere d’amministrazione;
  • PALLADIO TEAM FORNOVO srl di Vicenza, in cui è consigliere d’amministrazione; questa società era stata coinvolta nel 2004 in un’indagine nel corso della quale il N.O.E. del Carabinieri aveva proceduto al sequestro delle sue attività;
  • TEAM AMBIENTE SpA di Prato, in cui Fava era consigliere d’amministrazione (cessato nell’aprile 2010) e, fino al 2005, consigliere delegato; questa società era controllata dalla Palladio Team SpA fino al 2008, e da allora è controllata dalla Coop. Team Service a r.l.; tra i consiglieri di amministrazione della Team Ambiente SpA si trova anche tale Giovanni Rosti, da Brescia, che reincontreremo prossimamente. Tanto per capirsi, il gruppo Palladio è la cassaforte delle principali famiglie del Veneto, in cui sono presente anche Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banco Popolare. Continuando a scorrere l’elenco delle cariche di Gianni Fava troviamo:
  • SO.ECO. srl, sempre ramo rifiuti, di cui è stato consigliere di amministrazione, ma anche comproprietario insieme al solito Franco Rossi, fin quando entrambi non hanno ceduto le quote alla ECODECO srl di Milano, altra società del settore, di proprietà di A2A SpA;
  • AMBIENTAL GEO società consortile a r.l., di Brescia, il cui nome chiarisce l’ambito di attività, nella quale è stato consigliere d’amministrazione fino al 2002;
  • CROMO TRADING SpA, di Brescia, con sede nello stesso indirizzo della Palladio Team SpA, in Via Aldo Moro, 13, nella quale è stato amministratore unico fino al 2006;
  • HIPPOCRATES GESTIONI SpA, sempre con sede in Brescia, Via Aldo Moro, 13, fino al 2009 titolare di un impianto di stoccaggio e miscelazione di rifiuti speciali anche pericolosi nel comune di Motta di Livenza, al centro, nel 2008, di un contenzioso amministrativo con l’amministrazione comunale; in questa Fava è stato amministratore unico e poi consigliere fino al 2008;
  • AVIONORD srl, di Milano, società di lavoro aereo attiva nel trasporto degli organi per trapianti, di proprietà della Regione Lombardia,  di cui è stato consigliere d’amministrazione fino al 2006;
  • POLITERMO SpA, di Paderno Dugnano (MI), settore raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti, in cui è stato consigliere d’amministrazione fino al 2004;
  • LOMBARDIA SERVIZI SpA di Milano, società della Regione Lombardia (a qualcuno ricorda qualcosa “Lombardia Informatica SpA”?); in questa società Fava è stato consigliere d’amministrazione fino al 2006;
  • ECONORD CREMONA di Sacchi D. & C snc, con sede in Viadana, della quale è stato socio amministratore fino al 1999.
  • La ECONORD SERVIZI AMBIENTALI srl, poi, controlla la:
  • CAIKA srl con sede in Viadana, allo stesso indirizzo della stessa ECONORD SERVIZI AMBIENTALI srl, in vicolo San Rocco, 12/b; l’oggetto sociale è il solito: “la raccolta ed il trasporto di rifiuti di ogni genere, la costruzione e la gestione di discariche di rifiuti di ogni tipo la costruzione e la gestione di impianti di trattamento, stoccaggio e cernita di rifiuti di qualsiasi tipo, residui e rifiuti riutilizzabili”. Ma una sorpresa interessante, e lo si capirà proseguendo la lettura, la si incontra quando si guarda chi sia l’altro socio (paritetico), insieme a Econord:
  • ALETTI FIDUCIARIA SpA di Brescia, Viale Bornata, 42.

Insomma, le parole del presidente della provincia di Mantova, Fontanili, non erano al vento.

E, come s’è visto, Brescia è al centro della parte più importante delle attività del nostro onnivoro nel settore rifiuti. Un radicamento che trova conferma seguendo il filo, sottile ma scintillante, dei legami indiretti. Infatti, il socio storico di Fava, Franco Rossi, lo si trova, dalla costituzione e fino al 2008, nella GEAMBIENTE srl di Polpenazze del Garda (BS) come consigliere delegato. La società è della R.M.B. SpA, che ne è socio unico, che ha pure sede in Polpenazze, nella stessa Via Montecanale. La R.M.B. SpA va ricondotta a tale Antonio GOFFI, nato a Polpenazze del Garda (BS), dove risiede in Via Montecanale. Ufficialmente Goffi è solo un agricoltore, ma nella R.M.B. SpA troviamo Erika Goffi, residente a Polpenazze del Garda (BS), sua figlia.

E la proprietà di R.M.B. SpA è, in maggioranza, per il 51%, di una società di Calcinato (BS),  la: ANTHESA srl, un’immobiliare amministrata, come amministratore unico, da Sabrina CHELLINI, residente in Polpenazze del Garda (BS), nella solita Via Montecanale, al n. 10, che è pure socia di minoranza, con uno 0,00783% del cospicuo capitale sociale di 8 milioni di euro. Questa società, la Anthesa srl, la ritroviamo però anche nella proprietà dell’azienda agricola del nostro Goffi, la: SOC. AGR. ERIAN DI GOFFI A. & C sas, con sede a Calvagese della Riviera (BS) di cui la Anthesa srl è socio accomandante insieme alla stessa Sabrina Chellini.

Vale la pena di aggiungere che nel capitale della Anthesa srl è presente, col 99,99217%, la: ALETTI FIDUCIARIA SpA di Brescia, Viale Bornata, 42; e che nel capitale sociale della R.M.B. SpA, oltre alla Anthesa srl, è presente una finanziaria/immobiliare con sede in Via Creta a Brescia: LUMO SpA, che detiene il 21% delle azioni, il cui amministratore unico è Luigi MOLINARI, nato a Villanuova sul Clisi (BS) e residente a Desenzano del Garda (BS), e che ha partecipazioni (limitandosi alle società che operano nel settore raccolta, trattamento, recupero, trasporto, stoccaggio e smaltimento rifiuti, in: CAVEDAGHI ROTTAMI srl di Villanuova sul Clisi (BS), recupero rottami; per il vero, la quota è sotto sequestro per ordine del Tribunale di Brescia del 18/02/2011; presidente: Luigi Molinari; GIMA SpA, settore rifiuti, con sede in Polpenazze del Garda (BS), nella solita Via Montecanale, al 19/21, (questa strada è peggio di Wall Street…), che ha nel suo capitale anche la Anthesa srl, e come presidente e amministratore delegato il già citato Luigi Molinari; CAVE OCRA srl, attività estrattive, sede sempre sede in Polpenazze del Garda (BS), Via Montecanale, 19/21; Molinari ne è stato amministratore unico; e, ancora, ECONORD AMBIENTE srl;  ECOETERNIT srl; PROGECO AMBIENTE SpA; CAVE CAVRIANA srl; NORD INERTI srl. In gran parte di queste, nel capitale sociale si trova anche la Anthesa srl.

Per finire con la LUMO SpA, si deve dar conto della sua proprietà: l’intero capitale sociale è detenuto da una società di diritto irlandese, con sede in Irlanda, la SQUARE ZERO SEVEN Ltd, che ha rilevato le azioni nel 2006 da NAZIONALE FIDUCIARIA SpA, una fiduciaria che ha sede a Brescia, in Viale Bornata, 42, curiosamente lo stesso indirizzo della Aletti Fiduciaria SpA che abbiamo già incontrato nel capitale della Anthesa srl. E che ancora avevamo incontrato in una delle società direttamente riconducibile a Fava: la CAIKA srl.

Sulla GIMA SpA, partecipata, come s’è detto, dalla LUMO SpA, vale la pena di aggiungere che la stessa controlla la FRIUL MACERI srl e la ADIGE AMBIENTE srl, sempre società operanti nel settore rifiuti. Nella seconda delle due, almeno dal febbraio 2009 ma pare probabile anche da prima, è presente, come responsabile EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), Andrea Mattinzoli, che si chiama proprio come il figlio di Enrico Mattinzoli (e, secondo chi l’ha visto al lavoro, gli somiglia pure), un politico che, all’epoca, dal luglio 2004 al giugno 2009, era assessore della Provincia di Brescia proprio all’ambiente/cave/rifiuti.

Questa è una prima descrizione a volo d’uccello dell’intreccio di interessi tra politica e imprese che operano nei settori delle cave, dell’ambiente e dei rifiuti; un intreccio nel quale la Lega Nord si fa largo, nel bresciano, al seguito della sua punta di lancia Gianni Fava, viadanese candidato leghista alla presidenza della provincia di Mantova ma, come s’è visto, ben radicato, in quanto al business, nel bresciano.

Prossimamente vedremo di rendere disponibile un ulteriore approfondimento del tema, che ci ha mostrato molti risvolti da esplorare, sia che si prosegua nella descrizione dei soggetti in campo, sia che si approfondiscano i rapporti tra questi e le amministrazioni, provinciale e comunali, interessate a diverso titolo dalle varie attività.

Fare buche, chiudere buche: un’attività che non pare soffrire crisi.

 

Testo tratto da: http://www.bresciapoint.it/politica/canali/locale/item/2166-gianni-fava-interessi-tra-politica-e-imprese-che-operano-nei-settori-delle-cave-la-lega-si-fa-strada.html?tmpl=component&print=1


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7 maggio 2011

AMBIENTE E TERRITORIO A CASTELLARO LAGUSELLO





Lo sviluppo territoriale tra rispetto dell'ambiente e valorizzazione delle produzioni
 

Domenica 8 Maggio

Ore 17

Castellaro Lagusello, sala civica (ex scuole)

 

Interverranno:

Giovanna Martelli candidata lista Pd collegio Volta Mantovana-Monzambano-Cavriana-Ponti Sul mincio

Fausto De Stefani alpinista e ambientalista


 

Introduce:

Davide Raja segretario Giovani Democratici di Mantova
 

Con

Giovanna Martelli

sicuri in provincia

                                                                            

6 maggio 2011

DOCUMENTO DI PROPOSTA DEI GIOVANI DEMOCRATICI PER LA PROVINCIA DI MANTOVA

 

DOCUMENTO DELLA SEGRETERIA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA


 

I valori

I giovani democratici di Mantova vedono nella tornata elettorale provinciale l'occasione per riaffermare alcuni dei valori e delle modalità che la vita politica ed amministrativa dovrebbero incarnare. Crediamo che l'impatto mediatico e comunicativo debbano essere un aspetto di grande attenzione. L'impatto mediatico non vuol dire solo la capacità di stare all'interno di una arena di discussione politica essendo in ruolo di ledership, ma esso dipende molto anche dai valori che il soggetto politico è in grado di rappresentare e incarnare. Il candidato presidente e di conseguenza i candidati consiglieri avranno il compito di trasmettere con le loro parole, la loro figura e le loro azioni gli ideali e valori che intendono portare avanti. In quest'ottica ci sembra che oltre all'appartenenza ai valori tradizionali del centro sinistrra ad ogni candidato dovrebbero appartenere onestà e trasparenza, secondo noi, pilastri di ogni moderna figura politica. Valori importanti che si declinano poi nella modalità di relazione con la popolazione, nelle relazione tra i soggetti pubblici e politici e in una limpida deontologia politica.

La società contemporanea sembra viziata da malcostume, corruzione e falsità, l'imbroglio sembra essere una delle modalità di relazione tra gli uomini più diffusa e parte della politica in questo ha assunto un ruolo di primo piano come esempio negativo. Crediamo perciò che i valori qui proposti potrebbero aiutare una vera comunione tra cittadino e amministratore.

La società moderna inoltre è definita come quella "della comunicazione", dei social networks e delle communities. Da ciò si evince l'esigenza ad essere informati correttamente di fatti ed opportunità per cui crediamo in una sempre maggiore diffusione delle informazioni, anche qui per dare al cittadino la possibilità di essere davvero in relazione con chi lo amministra e viceversa. In particolare la maggiore diffusione delle opportunità avvicinerebbe l'agire politico alle reali esigenze dell'intera popolazione anzicchè solo di nicchie.

Crediamo infine che merito e qualità debbano essere i caratteri distintivi del lavoro di chi amminstra la res publica, per cui tra i criteri di selezione del personale politico non solo rappresentanza, ma anche capacità.
 

Punti programmatici
 

SCUOLA E LAVORO

Noi, Giovani Democratici di Mantova crediamo che la scuola sia uno delle pietre angolari che reggono la stabilità e il futuro di uno stato come l'Italia, come di una provincia come Mantova per cui riconoscimento va allo sforzo profuso dall'ammistrazione in questo settore con gli interventi per sostenere le piccole scuole a rischio di chiusura, per gli investimenti nell'edilizia scolastica e per aver dato a Mantova il sogno dell'università. Su tutto ciò grava una mancanza di fondi che spingerà la nuova amministrazione ad un riassetto delle modalità di intervento nel settore. Oggi la sfida è mettere in sinergia le realtà sociali contigue alla scuola, come sport e lavoro, in maniera più solida ed efficace.

In particolare per qanto riguarda le scuole superiori si potrebbe creare collaborazione sistemica tra scuola e società sportive, permettendo a queste ultime di entrare negli istituti. Lo sport non è un optional, è veicolo di aggregazione sociale, di condivisione di valori, di sviluppo psico-fisico. Lo sport aiuta ad essere parte della società.

L'altro aspetto da ristrutturare è il rapporto tra aziende e studenti, tra aziende e tirocinanti. Molto spesso l'esperienza di tirocinio nel mondo del lavoro non ha nessun valore formativo anzi si riduce spesso a mansioni di tipo burocratico diventando quindi un peso per entrambe le parti della relazione ed entrambe risultano non guadagnare dal reciproco incontro. L'esperienza di tirocinio invece deve essere di formazione attiva sul campo. Per questo una proposta potrebbe innestarsi sulla creazione di incentivi fiscali nell'assunzione del tirocinante contestualmente però ad un sistema di controllo dell'adeguatezze delle mansioni svolte dal ragazzo durante il periodo in azienda. Tali proposte si innestano sull'idea che una vera formazione che accresca le capicità sia una minor spesa sociale per il futuro. La creazione di professionalità aiuta nella ricerca di un impiego e nel suo mantenimento. La formazione non si esaurisce all'interno della scuola, infatti molti sono già gli istituti che svolgono questo compito. In particolare un grande lavoro è stato promosso dall'agenzia provinciale FORMA.

La disoccupazione giovanile in Italia ha superato il 27% e insieme al precariato risulta uno dei mali della nostra società. Questi fenomeni hanno bisogno di soluzioni diverse da quelle tradizionali e nuovi strumenti di contrasto, quindi per agevolare l'inserimento immediato di un giovane nel mercato del lavoro proponiamo la creazione di un dipartimento all'interno di FORMA oppure la strutturazione di una agenzia preposta che aiuti i giovani appena usciti dalle scuole a trovare un'occupazione facendo incontrare quindi domanda ed offerta. Tale istituto potrebbe essere specificatamente dedicato ai giovani che avessero conluso il loro ciclo di studi da meno di 3 anni. L'istituto potrebbe inoltre fare da tramite verso una eventuale ulteriore formazione all'interno appunto dell'agenzia FORMA. L'istituto dovrebbe relazionarsi direttamente con la scuola. Tale istituto potrebbe inoltre fare da controllore e garante per quanto riguarda i periodi di tirocinio in azienda durante il percorso scolastico. Investire sulle professionalità e sull'educazione è il miglior modo per ripartire con l'economia e per essere pronti in una società che evolve in tempi brevissimi.

Oltre tutto ciò fondamentale rimane il lavoro per mettere in sicurezza i plessi. L'edilizia scolastica e la sicurezza di tutte le figure che nella scuola passano una parte importante della propria esistenza rimangono comunque capisaldi sui quali investire.
 

AMBIENTE

Il tema ambiente ed energie è un altra delle tematiche care ai Giovani Democratici. Su questo forte è il no al nucleare inutilme e costoso. Chiediamo al candidato presidente e a tutti i candidati consiglieri di farsi portatori di questa istanza di qualità ambientale e di efficienza energetica rimarcando la contrarietà alla scelta del governo. Proponiamo pertanto che nel programma per le provinciali 2011 siano inserite efficienza e risparmio enorgetico, in particolare con la proposta di rendere le strutture provinciali autosufficienti energeticamente ad esempio con l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di tali stabili.
 

TRASPORTI

Mantova si trova all'incrocio di 3 regioni. Nonostante questo la mobilità tra Mantova e le provincie limitrofe trova notevoli ostacoli. La scarsa possibilità a spostarsi in maniera agevole priva i cittadini mantovani di possibilità di scambio sociale, culturale ed economico. Ciò crediamo ne limiti il progresso e la internazionalizzazione. Mantova non ha una rete intermodale di trasporti che abbia in quello ferroviario la sua ossatura. In particolare la linea Mantova-Milano, nonostante il recente parziale rinnovo dei mezzi risulta inefficiente e non adatta al collegamento con il ccapoluogo regionale. Oltre ciò vi è una forte questione trasporti pubblici su gomma che va dai prezzi al sofraffollamento. Su questo si sono già avute le ricadute dei tagli del governo e ancora di più ci sarà dal prossimo anno. In merito è quindi necessario ristudiare la mobilità pubblica in provincia. Proponiamo quindi la valutazione di pulmann più piccoli per gli orari pomeridiani di bassa affluenza, mentre l'utilizzo dei tradizionali mezzi per gli orari scolastici di punta. Inoltre di pregio è stata l'esperienza della corriere per le discoteche, utile per dare a genitori e ragazzi sicurezza, per cui crediamo debba essere riproposta. Anche questo è un esempio di un costo oggi per ridurre le spese sociali del futuro. Crediamo infatti nel valore della persona e della tutela della salute nelle sceltein merito ai trasporti come a quelle di natura infrastrutturale.
 

 

Proposte in breve:


 

  1. sinergia tra scuola e società sportive

  2. sicurezza plessi

  3. miglioramento rapporto azienda studente

  4. creazione dipartimento "occupazione giovanile"

  5. controllo efficacia del tirocinio

  6. no nucleare e autosufficienza energetica dei palazzi istituzionali della provincia

  7. miglioramento treni in particolare la tratta Mantova-Milano

  8. analisi e risoluzione problemi trasporto pubblico

  9. studio fattibilità pullman piccoli per orari pomeridiani

  10. pullman per discoteche

  11. università di qualità per Mantova

 

(documento datato febbraio 2011)

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