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15 maggio 2012

la nostra battaglia contro le mafie e per la legalita anche in provincia

L'impegno di tutti i Giovani Democratici di Mantova ed in particolare di Francesco Rossi, responsabile legalita dei Gd a Mantova, autore del testo e dei consiglieri che hanno portato anche in provincia questa nostra battaglia..
  

http://atti.provincia.mantova.it/jattipubblicazioni/AttiPubblicazioni?servizio=Allegato&idDocumentale=40931


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11 maggio 2012

GIOVANI DEMOCRATICI E L'UNIVERSITA' MANTOVANA: un percorso che continua

           

 

Cortile_del_convento.jpg

unimn.it

Come Giovani Democratici abbiamo sollevato ormai da alcuni mesi, nel dibattito interno al Partito, la questione dell’università di Mantova.La nostra riflessione è partita dall’idea che non si potesse definire un polo universitario come “l’università sotto casa” .Una definizione di questo tipo contrasta con ogni idea di università aperta, in grado di fornire un corso di studi valido e attrattivo per la città e per gli studenti delle zone limitrofe. Troppo spesso invece  l’università mantovana è stata così appellata, anche dalla classe dirigente della nostra città, fornendone nel complesso, un’immagine che non è quella che vorremmo . Consapevoli delle difficoltà economiche che minano il corso dei lavori, abbiamo comunque ritenuto opportuno sederci attorno ad un tavolo con esponenti dei  Partiti politici, membri del CdA della fondazione e professori, al fine di giungere ad un quadro composito della situazione per poterne immaginare un futuro diverso.  Abbiamo riscontrato fin dall’inizio che la posizione dei  professori non sempre coincideva con quella della gestione dell’università. Rifiutiamo di credere che i primi “speculino solo sulle cose celesti” mentre i secondi abbiano l’unico compito di occuparsi dei “segreti di sottoterra” e nella fattispecie della questione economica. Le due prospettive devono procedere intersecandosi , se vogliamo che ne esca un’università di qualità; e non vanno dimenticati gli studenti, coloro che sui banchi stanno costruendo il loro futuro e che forse anche noi, troppe volte, abbiamo dimenticato di interpellare. Dobbiamo allargare il tavolo della nostra discussione e noi ci proponiamo di essere il punto di incontro tra la politica e gli studenti, dei quali accogliamo la richiesta di incontro, per arrivare alla soluzione del problema contingente e , col tempo che sarà necessario, anche ad un’idea condivisa sul futuro del polo mantovano.

Beatrice Benaglia

segretario giovani dem. Mantova

 

lettera pubblicata il 10 Maggio 2012 sulla Gazzetta di Mantova

 


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20 marzo 2012

RELAZIONE CONCLUSIVA DEL SEGRETARIO DAVIDE RAJA

           

RELAZIONE CONGRESSUALE

GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA

 

di Davide Raja

 

 

 

 

I Giovani Democratici di Mantova oggi diventano grandi. Oggi e’ un  giorno fondamentale per la crescita della nostra organizzazione. Oggi finisce un triennio ricco e se ne apre un’altro. Nel 2009 un gruppo di ragazzi  mantovani ha cominciato ad incontrarsi per dar vita ad un luogo di discussione politica aperto. Sentivamo infatti forte la necessita’ di poter essere utili alle nostre comunita’. Comune era la fiducia nel nuovo progetto del Partito Demcoratico e nei valori che rappresentava. Putroppo pero’ durante gli anni questi valori sono sempre piu’ stati affossati da chi, molto piu’ in alto di noi, prendeva tangenti o rubava i soldi dei rimborsi elettorali o ancora, magari, questi soldi se li spartiva con chi era ai vertici di partito. Quelle persone  erano e in alcuni casi sono, ancora oggi ai vertici del partito che anche noi rappresentiamo. Non voglio fare qualunquismo, ma mi preme dire che per molti di noi ci sono valori ed ideali sono stati in parte traditi da una classe dirigente incapace di tramutare in realta’ le aspirazioni nate con il Pd. A cio’ purtoppo si deve parte della disaffezione dei giovani alla politica. La politica e’ diventata per molti una cosa sporca, che puzza, che ti etichetta e che sembra avere come dimensione principale quella dell’interesse personale. Non e’ questa pero’ la politica che immaginavamo quando abbiamo dato vita ai Giovani Democratici a Mantova e non e’ questa la politica che abbiamo fatto. Abbiamo seguito altre logiche e altri obiettivi. Abbiamo interpretato l’agire politico diversamente. Abbiamo sempre interpretato la passione politica come servizio per gli altri e non come modo per ottenere favoritismi o scorciatoie. Abbiamo sempre lavorato affinche’ i valori che guidano le nostre riflessioni fossero la vera ragione dell’impegno politico. Non abbiamo mai usato la stampa come luogo principale di discussione perche’ crediamo che vi siano i luoghi deputati alla dialettica interna. Crediamo che ci debba essere un’etica che regola le azioni di chi ha ruoli pubblici.

La storia dei giovani democratici di mantova e’ molto conreta. Da subito abbiamo riflettuto su cosa volevamo essere. Non ci sono stati prestampati su cui innestare la nostra esperienza, ma cio’ che e’ stato creato e’ nato dalla nostra iniziativa e dalla volonta’ di autodeterminarci. Da subito abbiamo sentito avversione verso le forzature, le pressioni e i tentativi dirigisti e abbiamo fortemente voluto la nostra autonomia. Tale autonomia in alcuni casi si e’ pero’ trasformata. Poco infatti si e’ sentita la figura del partito nel sorreggere e consigliare chi la politica non era abituato a farla. L’inizio del nostro percorso e’ stato ricco di soddisfazioni, passione e idealita’, ma sicuramente anche con qualche errore. Nel proseguio dell’avventura pero’ anche la relazione col partito e’ andata intensificandosi portando alla creazione di numerose iniziative insieme e di momenti di confronto importanti.

Gli eventi e le iniziative sono state per noi i momenti in cui poter portare a frutto i ragionamenti sulle tematiche a noi piu’ care. Le manifestazioni, gli incontri, le tavole rotonde, le assemblee sono state i luoghi dove poter palesare il nostro pensiero e le nostre visioni. La tutela dell’ambiente e’ stato per noi un cardine. Sempre ci siamo battuti contro il nucleare e per la difesa del territorio passando per un uso intelligente delle risorse natuali. La manifestazione antinuclearista di Viadana e’ stata quindi il risultato naturale di un percorso durato un anno e mezzo su tutta la provincia. Altro tema a noi caro e’ stata la scuola, con i tanti volantinaggi, gli incontri con studenti, professori e famiglie per capire tutti i punti di vista di una scuola che sempre di piu’ fatica ed essere veramente strumento di uguaglianza reale. La scuola si trova ad un bivio dove da una parte ci sono nuovi modelli didattici da sperimentare per incrementare la possibilita’ per ogni studente di crearsi il proprio futuro autonomamente avendo a disposizione gli strumenti necessari, dall’altra invece ci sono i tagli ed un disegno perverso di progressiva diminuzione della capacita’ di scelta consapevole del proprio futuro. Il rischio e’ una societa’ manipolabile.

Ancora di primo piano e’ stata la riflessione sul precariato e il mondo del lavoro anche qui seguendo il metodo dell’ascolto e dell’approfondimento. Con la Cgil abbiamo lavorato e discusso sul tema del precariato come precarizzazione dell’esistenza, come virus a cui trovare un antidoto, poiche’ c’e una generazione che si sente si’ flessibile, ma non vuole mettere a repentaglio la sicurezza del vivere per un misero stipendio. La flessibilita’ se accompagnata da congrue retribuzione puo’ essere strumento di progresso lavorativo, ma non puo’ piu’ essere il facile escamotage per abbassare il costo del lavoro per l’impresa crando pero’ l’incertezza sulla vita del lavoratore. Il lavoro deve poter essere strumento di realizzazione personale e di creazione di relazioni positive. Noi Giovani Democratici sempre ci batteremo contro un sistema che non da eque condizioni di protezione per tutti i lavoratori.

I diriti quindi sono alla base del nostro immaginare la societa’. Immaginiamo una societa’ aperta in cui le diversita’ siano motivo di arrichimento reciproco. Lo jus soli deve poter essere il nuovo criterio di cittadinaza. Sappiamo e conosciamo le difficolta’ di relazione che spesso ci sono tra persone con storie molto diverse e visioni della vita altrettanto diverse, ma non si puo’ continuare ad alimentare odio e paura. Servono dialogo e regole. Noi gridiamo con forza che iniziative come il sito anti immigrati del leghista Borghezio sono da aborrire e da eliminare e’ questo sentimento di contrapposizione che non permette una quieta convivenza.

I diritti a cui siamo legati sono anche quelli delle coppie di fatto, etero e omosessuali.

Inconcepibile come nella societa’ di oggi una coppia che decide di vivere insieme non goda di alcun diritto, ma risulti come due studenti che semplicemente dormono sotto lo stesso tetto. Sempre ci siamo battuti contro l’omofobia ed ogni sorta di discriminazione dovuta alle scelte sessuali sostenendo le assiciazioni che sul territorio sono sensibili a questo tema.

Infine il tema della legalita’. Qui abbiamo molto lavorato affinche’ aumentasse la consapevolezza dell’esistenza delle mafie anche al Nord e specificatamente nelle nostre terre mantovane. Purtoppo la cronaca ha dimostrato la corretteza delle nostre tesi e la necessita’ di una piu’ profonda riflessione. D’altra parte la legalita’ si declina anche in un agire politico trasparente. Questo e’ stato per noi sempre un valore fondante. La giustizia sociale non puo’ prescindere dalla legalita’.

 

I Giovani Demcoratici di Mantova non solo hanno solo parlato di temi che molto speso non erano dibattuti dalla politica ma ne hanno anche parlato con un lessico nuovo e con diverse modalita’. Flash mob, facebook, corse podistiche, manifestazioni, feste, musica, cucina, arte sono diventati strumenti  per veicolare i nostri messaggi.

Anche il nostro lessico ha voluto essere piu’ vicino al mondo che aspiriamo a rappresentare senza fronzoli, senza parole culto, senza un inutile quanto a volte stucchevole politichese dietro cui si nasconde una pochezza di pensiero. Noi non abbiamo parlato a vanvera o per il gusto di farlo.

Il mondo giovanile che ci circonda e’ purtoppo pero’ in gran parte disilluso. Vuole vedere una politica forte, ricca di valori, onesta, trasparente e interessata al dinamismo della societa’ e non chiusa in anfratti a costruirsi un mondo parallelo spesso distante da cio’ che accade fuori. Questa e’ la ragion d’essere dei giovani democratici. Riuscire ad intercettare questa delusione e trasformarla in forza propulsiva, in volonta’ di cambiamento, in coraggio di sporcarsi le mani e di scegliere. Troppo spesso la nostra generazione si lamenta, anche con forza e determinazione nelle piazze e nei cortei, ma poco si cimenta o si rimbocca le maniche per essere davvero protagonista di una riconquista valoriale. Bisogna compromettersi e fare sapere come la pensiamo nei luoghi dove le decisioni vengono prese, influenzandone i processi e determinando l’agenda politica perche’ solo cosi’ verra’ il nostro tempo.

Il Partito Democratico ha bisogno della nostra presenza, delle nostre energia, della nsotra voglia di cambiamento e dello stimolo che noi possiamo essere. Allo stesso modo anche noi abbiamo bisogno pero’ del Partito Democratico, per crescere ancora ed essere d’aiuto per far in modo che i valori legati al riformismo democratico possano indirizzare la guida della politica italiana.

Fino ad oggi abbiamo creato la nostra identita’ e la nostra fisionomia, creato feste ed iniziative, intereassato e coinvolto tanti giovani mantovani e creato circoli Gd...ora serve qualcosa di diverso. Serve una nuova fase che metta al centro la costruzione di reti come motore di aggregazione e veicolo per far conoscere le nostre idee. Scuola ed universita’ dovranno essere quindi lo l’obiettivo primario. In questi anni sempre siamo stati consapevoli che la comunicazione fosse un elemento imprescindibile per far conoscere la nostra attivita’, ma non sempre abbiamo sfruttato le grandi potenzialita’ dei nuovi media. Questa nuova fase dovra’ saper conciliare la riflessione profonda ed accurata ad una maggiore diffusione e pubblicita’ di cio’ che faremo. Il lavoro che abbiamo fatto e’ stato ricco passione e soddisfazione, molto abbiamo fatto, ma ancora tanto possiamo dare alla politica mantovana. I Giovani Democratici diventeranno sempre di piu’ un soggetto in grado di rappresentare le aspirazioni della nostra generazione da una parte e dall’altra sempre di piu’ saremo in grado di portare tali aspirazioni con le relative problematiche nell’agenda pubblica. Auguro alla nuova assemblea provinciale e al nuovo segretario  di saper interpretare le istanze che la quotidianita’ presentera’ ed allo stesso tempo di saper pianificare un’azione politica con quelle grandi idealita’ che ci contraddistinguono e che fanno nascere in noi la passione politica.

 

 

Il nostro tempo e’ adesso....


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5 marzo 2012

CANDIDATURA BEATRICE BENAGLIA:IL DOCUMENTO

           

Documento programmatico Congresso provinciale Giovani Democratici Mantova

Identità:

Dopo l’ottimo lavoro ,sotto al profilo dei contenuti, che è stato portato avanti in questi anni, ritengo ora di primaria importanza una riflessione attenta sull’identità del gruppo stesso, affinchè le attività che fino ad ora hanno permesso l’amalgamarsi del gruppo e il suo parziale radicamento sul territorio, possano avere un filo conduttore chiaro.

Vedo una Giovanile capace di dare in autonomia la propria lettura della realtà che ci circonda, perché appaltare questo compito a chi  ormai ha indossato gli occhiali dell’esperienza significherebbe fallire nel nostro obiettivo, ma nello stesso tempo strettamente legata al Partito da un rapporto di collaborazione e non di concorrenza. Credo che fondamentale sia però concordare sull’idea che il lavoro della Giovanile debba avere come primi destinatari i ragazzi e debba rispondere alle esigenze degli stessi e non a quelle dei tatticismi o della stampa.

Immagino un gruppo aperto alle realtà che concorrono a formare il panorama delle possibilità nel mondo dei giovani ,e capace di essere inclusivo perché valido e credibile interlocutore. Un gruppo  di persone all’avanguardia, che sappia interpretare la realtà armonizzando esigenze ed aspettative, con modalità e tempi anche diversi da quelli del Partito ma capace di un risultato di egual pregio. Vorrei che riuscissimo a porci come produttori e diffusori di cultura col doppio obiettivo del coinvolgimento di nuovi ragazzi e della formazione della futura classe dirigente. Penso che la Giovanile debba essere uno “strumento” nel senso più nobile ed alto del termine e non un punto di arrivo.

Fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi sarà il rapporto con il Partito. Immagino un rapporto complice, perché quando si lavora ad uno stesso progetto due sono le possibilità: mettere ai voti il risultato in modo che ne esca un vincitore e un vinto o condividere le proprie riflessioni, non solo per arricchire l’altro ma soprattutto per rendere il progetto finale più forte. Si deve ragionare in termini collaborativi perché ciò che in primis differenzia i due gruppi non sono le competenze o le tematiche ma il modus operandi, che si deve per definizione adattare ad un pubblico diverso. Penso che il metodo della “rottura tattica” e quello della “conta”, eccessivamente premiali in passato, siano un bel castello di sabbia, ma falliscano, nel lungo termine, nel tenere in considerazione sia le finalità del gruppo stesso che la valutazione del vero merito.

In parziale antitesi con il pensiero dominante non credo nella separazione della Giovanile dal Partito e penso che il ruolo dell’esecutivo lombardo e di quello nazionale debba essere di coordinamento e non di guida, perché si avrebbe un’ ingiustificata replica del Partito. Ritengo altresì  fondamentale per i prossimi anni  l’organizzazione di  tavoli di lavoro con le altre province lombarde, perché consentono un virtuoso scambio di esperienze e modalità di azione, e penso che di questo dovremo farci promotori. Un’attenzione importante meritano anche le esperienze di scambio culturale all’estero che vengono periodicamente organizzate dal Partito e che penso possano essere interessanti oltre che particolarmente formative.

Tematiche:

Condizione fondamentale per lavorare efficacemente sotto il profilo dei contenuti, è inserirsi nell’ottica di un lavoro che non può essere centralizzato e uguale per tutte le realtà, ma deve tenere in considerazione le peculiarità dei territori che formano la nostra Provincia. Prioritario deve essere quindi l’obiettivo di creare gruppi che riescano ad operare in autonomia ma sentendosi in rete. Per una più completa e corretta differenziazione sarà poi indispensabile sia il potenziamento dei circoli territoriali che un’equa rappresentanza dei territori sia  nella futura segreteria che all’interno dell’ assemblea provinciale.

Nel lungo termine ritengo possa essere interessante anche l’organizzazione periodica di tavoli di confronto tra la Giovanile, i giovani amministratori e i giovani segretari di circolo, che in questi anni sono sempre più numerosi.

Insita nell’essenza stessa di Giovanile c’è l’idea di una collaborazione stretta con i ragazzi delle scuole superiori e con gli studenti universitari, a questo proposito è necessario sostenere e promuovere il lavoro del “Corriere degli studenti” , il gruppo di ragazzi delle scuole superiori che mensilmente si ritrova per discutere di attualità e stampa un giornalino che poi in autonomia diffonde nelle scuole. Obiettivo fondamentale per il futuro sarà anche cercare di entrare nell’università mantovana, non solo per allargare i nostri orizzonti ma anche per iniziare un dialogo serio e sincero, con enti e soggetti interessati, a proposito del funzionamento dell’università stessa che a mio parere presenta elementi di forte criticità che non possono essere ignorati. Ritengo che si possa iniziare questo percorso seguendo due strade parallele. La prima deve avere come obiettivo quello di fare un fronte comune con gli studenti su alcune proposte che permetterebbero di rendere Mantova una città più simile alle altre città universitarie, sotto al profilo delle facilitazioni e della mobilità . La seconda deve portarci a conoscere pregi e difetti del polo mantovano anche partendo dall’analisi delle valutazioni della didattica, affidate ai singoli studenti, che deve essere effettuata con scadenze regolari e deve riguardare i singoli insegnamenti

Altro tema essenziale deve continuare ad essere quella della legalità, che per primi abbiamo portato all’attenzione del Partito in tempi non sospetti, e che oggi si rivela purtroppo di grandissima attualità. Abbiamo l’importantissimo compito di contribuire, per quanto ci è possibile,a trasmettere l’idea che fenomeni che una volta sembravano non poterci toccare oggi sono invece all’ordine del giorno e devono essere denunciati,perché parlarne è il primo passo per sconfiggerli.

Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione sui temi legati al lavoro ,cercando di conciliare le esigenze di un panorama sempre più complesso e difficile con quelle di una vita dignitosa, che permetta alle nuove generazioni di programmare il proprio futuro, avendo cura di mantenere un rapporto virtuoso con le rappresentanze sindacali mantovane che da sempre hanno mostrato grande interesse verso i nostri progetti.

 

Non dobbiamo poi abbassare la guardia  sugli aspetti correlati ai diritti e all’integrazione,perche penso che si debba rifiutare l’idea che lo sviluppo della società si misuri solo in relazione al Pil.La qualità della vita va letta in relazione a molteplici elementi quali le opportunità e le tutele che non possono essere legate al censo, al luogo geografico nel quale si nasce o all’orientamento sessuale.

 Siamo già stati promotori di diverse iniziative specialmente nell’alto mantovano per promuovere un dialogo su queste questioni e dobbiamo continuare ad esserlo,liberandoci dall’idea che siano un  “compitino” obbligato e passeggero ma consapevoli che deve diventare una missione da perseguire con costanza ed impegno.

 Non dobbiamo poi dimenticare l’impegno legato all’ambiente che non deve risolversi in qualche iniziativa volta a cavalcare il cavallo vincente ma deve tenere in considerazione di volta in volta e in modo serio il rapporto tra la tutela ambientale e le opportunità.

Particolare attenzione  dovremo iniziare a dedicare all’aspetto della comunicazione, che lungi dall’essere un elemento secondario, assume oggi un valore fondamentale in ogni campo. E’ necessario studiare un metodo comunicativo efficace perché importante è fare ma anche far sapere, e spesso ci siamo dimostrati deboli e impreparati sotto questo profilo, non riuscendo a far conoscere iniziative di pregio e posizioni decise su temi di rilevante importanza. A questo proposito è indispensabile cominciare ad utilizzare la rete non solo quale vetrina delle nostre iniziative ma come sede di dialogo. Penso inoltre che sarebbe importante per noi, in quanto giovani, prima che iscritti ad un partito, promuovere l’utilizzo in tutti gli ambienti, comprese le scuole,  dei “nuovi” metodi di comunicazione e farci portatori dell’idea che oggi la rete è sicuramente una delle fonti di informazione più importante per i giovani, quindi capirla ed utilizzarla ci permette di entrare in contatto diretto con loro.

Da ultimo dobbiamo porci l’obiettivo di riuscire a gestire uno spazio nostro all’interno di una o più feste estive del Partito, non solo perché questo diventi sede di discussione e di sostentamento economico della Giovanile, ma soprattutto perché i momenti conviviali e di svago svolgono l’importantissima funzione di riuscire a creare gruppo e di farci conoscere dagli altri ragazzi per quello che siamo veramente: un gruppo  “giovane” e “gassoso”, permeato dall’entusiasmo trasparente di chi insegue un sogno, di chi pensa che insieme si possa guardare con un po’più di fiducia al futuro.

 

“ Ancora un’alba sul mondo:

altra luce, un giorno

mai vissuto da nessuno”

(D.M.Turoldo)

Beatrice Benaglia


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27 febbraio 2012

REGOLAMENTO CONGRESSO GD MANTOVA

REGOLAMENTO CONGRESSUALE GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA

 

Art. 1 - Il Congresso dei Giovani Democratici di Mantova è convocato domenica 11 marzo 2012 dalle ore 10 alle 17 presso l’Arci Virgilio, in Vicolo Ospitale, Mantova.

Art. 2  - La Platea Congressuale  è costituita da tutti gli iscritti ai Giovani Dermocratici di Mantova, under 30 del Partito Democratico territoriale.

Art. 3 – Contestualmente alle votazioni per il congresso provinciale verrá espletato il diritto di voto anche per il congresso nazionale dei Giovani Democratici il quale si baserá sulle tesi pubblicate sul sito www.giovanidemocratici.net  dall’esecutivo escente e quella alternativa.

Art. 4 – Il Congresso dei Giovani Democratici di Mantova sarà basato sulle mozioni presentate dai candidati alla commissione elettorale entro giovedì 1 Marzo 2012.

Art. 5 - La presentazione di una candidatura e il relativo documento congressuale deve essere sottoscritto da almeno 3 membri dell’assemblea dei Giovani Democratici di Mantova o dal 5% degli iscritti.

Art. 6 – Le mozioni e le liste saranno rese pubbliche tramite il blog dei Giovani Democratici di Mantova (www.giovanidemocraticimantova.ilcannocchiale.it).

Art. 7 – Ogni candidato dovra’ presentare contestualmente alla propria candidatura anche la lista politica che lo sostiene la quale dovrá essere composta da 10 persone le quali andranno a comporre il 50% dell’assemblea provinciale.

Art. 8 – I rappresentanti delle tesi nazionali costituiranno liste regionali da presentarsi entro giovedì 1 Marzo composte da 10 membri i quali andranno a comporre il restante 50% dell’assemblea provinciale e saranno delegati all’assemblea regionale.

Art. 9 – I delegati all'Assemblea regionale e i membri dell’assemblea provinciale vengono attribuiti ai singoli documenti proporzionalmente ai voti assoluti presi nel congresso provinciale e nazionale.

Art. 10 – La Commissione di Garanzia provinciale uscente assume il ruolo di Commissione congressuale.

Art. 11 – Il Congresso provinciale si apre con la votazione della Presidenza e dell’ordine dei lavori.

Art. 12 – Per quanto non espressamente normato dal presente regolamento si rimanda al regolamento nazionale, allo Statuto regionale e nazionale dei Giovani Democratici.


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1 febbraio 2012

LA NOSTRA SENSIBILITA' AMBIETALE

il fiume delicato...

 

25 gennaio 2012

DOCUMENTO DEL SEGRETARIO GD PER L'ASSEMBLEA DEL PD MANTOVANO DEL 15/12/11

           

DOCUMENTO GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA IN VISTA DEL CONGRESSO PROVINCIALE

 

Nel 2009 nascevano I Giovani Democratici di Mantova. Poco prima era invece nato il Partito Democratico. Durante la fase di costruzione del partito anche la sua giovanile ha vissuto questo momento fondativo. Come nel partito anche nei giovani Democratici ci sono state riflessioni sull’identita’, sui temi e sulle azioni da intraprendere. Cio’ forse a Mantova reso inizialemente piu’ complicato data la mancanza di una vera eredita’ dai partiti fondativi. Questo ci ha permesso pero’ di non vivere inutili contrapposizioni ideologiche e forse ancor piu’ che in altre realta’ essere davvero promotori di riflessioni e pratiche nuove. I giovani demcoratici sono stati una BUONA scuola di politica. Dalla strutturazione dell’organizzazione in poi non ci siamo piu’ fermati. Abbiamo piu’ volte portato l’attenzione sui temi legati all’ambiente anticipando i tempi sulla battaglia antinuclearista ed esprimendoci per primi a favore del referendum acqua bene comune. Abbiamo riesumato nel dibattito politico mantovano il tema della legalita’, della lotta alle mafie e la loro infiltrazione nelle nostre terre. Anche su questo forse abbiamo visto piu’ lontano di cio’ che potessimo immaginare guardando al dibattito sulla stampa degli ultimi mesi. Abbiamo in molti casi, insime agli studenti, ricordato la necessita’ di pensare alla scuola con chi la vive e ne trae formazione. Per non parlare poi del tema lavoro con uno speciale sguardo al precariato come precarizzazione della vita stessa.  Particolarmente profiquo e’ stato il lavoro di confronto e riflessione insieme al sindacato.

Ancora abbiamo lavorato a contatto con gli stranieri creando momenti di confronto e conoscenza. Non si possono costruire societa’ aperte se non si intessono relazioni con chi ha culture e tradizioni diverse. Le culture si devono necessariamente incontrare. Abbiamo costruito percorsi sui temi delle regole comuni, la democrazia, la costituzione e il senso civico. Crediamo infatti che sia sempre necessario vigilare sulla democrazia, per preservarla da un lato ed estenderla negli ambiti della societa’ dove ancora vigono altri sistemi gestione del potere e dove le regole non sono condivise.

Abbiamo parlato di diritti proponendo ordini del giorno contro l’omofobia ed essendo in prima linea per il riconoscimento delle coppie di fatto.  Siamo stati in tutte quelle realta’ dove era necessario che i giovani del Partito Democratico fossero, per far crescere nelle nuove generazioni la consapevolezza della realta’ che ci circonda e per essere punto di riferimento o interlocutori di gruppi o fasce di popolazione mantovana spesso poco ascoltati. Contestualmente a cio’ abbiamo sviluppato l’organizzazione come struttura autonoma, ma fortemente legata al partito. Non abbiamo mai pensato che il senso dell’esistenza di un’organizzazione giovanile fosse quello di strillare piu’ forte per prendersi la visibilita’ di turno o di tirare la coda a qualcuno per ottenere qualcosa. Abbiamo invece sempre creduto che il senso di questa organizzazione fosse intercettare temi non trattati dal partito, settori della societa’ come gli studenti con cui  per molti motivi il partito fatica a dialogare, essere cioe’ complementari. Abbiamo sempre interpretato la militanza in quest’organizzazione come una scuola di politica dove discutere e confrontarsi per dare al partito qualcosa in piu’ come riflessioni e forze. Abbiamo fatto tutto cio’ con dedizione, fatica e spirito di servizio, con tanta passione ed entusiasmo, convinti che le nostre azioni avrebbero potuto essere utili al partito. Al partito nella sua interezza sta la valutazione del lavoro da noi svolto fin qui. Ora sta finendo un ciclo. Per alcuni di noi i motivi anagrafici, ma soprattutto la volonta’ di dare la possibilita’ ad altri giovani di fare esperienza con responsabilita’ inducono a fare un passo indietro. Ci sara’ quindi un diverso gruppo dirigente dei Giovani Democratici di Mantova ed un nuovo progetto politico che pero’ dovra’ continuare sulla strada seganta in questi anni. Molte sono state le azioni positive, ma altrettanti sono gli ambiti di miglioramento. La fase congressuale nella quale ora saremo immersi sara’ un’ulteriore banco di prova, ma da questa fase verra’ innestata nuova linfa anche per il partito. Il Pd di Mantova ha bisogno di nuovi volti, di nuove forze, di giovani che si prendano delle responsabilita’, di ragazzi in grado di dare maggior vigore ai circoli e alla compagine provinciale. Serve un forte investimento del partito sulla giovanile. In questa fase in particolare, grandissima sara’ l’importanza dei circoli affinche’ siano promotori di una grande mobilitazione giovanile. Al partito nel suo complesso, dai circoli, all’assemblea e alla segreteria chiedo di coadiuvare chi oggi opera per il futuro dell’aorganizzazione giovanile mantovana come risorsa indispensabile per il futuro del partito.

 

 

Davide Raja

Segr. Giovani Democratici di Mantova


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12 luglio 2011

ESTATE DI FESTA!!!

 

Programma musicale Spazio Left, Festa provinciale del Pd a Suzzara

 

23-lug: Restless (UK) + Evil Devil + Retardead Rebels + Hellcats+ Adels + Dj Reska (start @ 7pm)
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24-lug: 3 allegri ragazzi morti + guest
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25-lug: Esibizione Palestra 5 anelli

26-lug: Bianconiglio + The greath northern x
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27-lug: Charleston + Roipnol Witch
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28-lug: Waterwings + Blanc noise & Dj set Tempo
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29-lug: Pino scotto + J27
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30-lug: Sabotage + Menace + Exporer + Dj set (start @ 8pm)
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31-lug: Atroci + esibizione giocoleria
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01-ago: Esibizione New Generation (TBC)

02-ago: Tying Tiffany + Delendanoia
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03-ago: Black hat finger + Dawn of memories & Dj set Tempo
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04-ago: Afro night with Dj Celu
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05-ago: Anansi + Dj set
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06-ago: Cattive abitudini + Anomia
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07-ago: Semifinale concorso Sputnikrock
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08-ago: Competizione

09-ago: Ednos + Krymave
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10-ago: Overboad + Quarter past one & Dj set Tempo
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11-ago: Endless pain + Neverending pain
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12-ago: Di Maggio connection + Crazy killer cow
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13-ago: Meskina
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14-ago: Kalevala + Avant Gardener
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15-ago: Breaking vegetables + Waddahell
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7 luglio 2011

CORSO DI FORMAZIONE

           

È alle porte la scuola di formazione estiva 2011, in programma dal 15 al 17 luglio a Varese, nel refrigerante contesto dei laghi del varesotto e all'interno dalla Festa regionale del Partito Democratico lombardo (Festa della Schiranna).
Il corso è organizzato dai Giovani Democratici e dal Partito Democratico in collaborazione con il Gruppo del PD in Regione Lombardia. L'obiettivo è entrare nel merito di temi che toccano con forza la realtà contemporanea e che chiedono alla politica risposte coraggiose e qualificate.

Ora che il vento sta cambiando, la Scuola estiva ci permette di unire le energie e farlo soffiare ancora più forte!


Tema di fondo è la DEMOCRAZIA, il cuore dell'identità del PD, e allo stesso tempo una realtà fragile e incompiuta.

Il programma è in allegato ed è visionabile on-line QUI (http://www.pdlombardia.it/static/documenti/Scuola_di_formazione_2011.pdf) >>

Ci proponiamo di approfondire l'idea di democrazia in tre ambiti che sono emersi come particolarmente importanti in questo nostro anno di lavoro:
- la democrazia in movimento: la transizione verso la democrazia dei Paesi del Maghreb e del Vicino Oriente, le caratteristiche sociali e culturali del percorso, le domande e le sfide per l'Europa
- la democrazia digitale: opportunità e sfide della comunicazione digitale e della televisione in Italia, centralità dell'accesso alle tecnologie nella società della comunicazione
- la democrazia partecipativa: i nuovi scenari delineati dal voto amministrativo e referendario, le esperienze di partecipazione civica


Naturalmente, come già per le due edizioni passate, la Scuola è un'occasione di formazione, ma anche di conoscenza tra giovani di tutte le province lombarde e di divertimento. Oltre al venerdì sera in Festa con il Segretario nazionale del PD Pierluigi BERSANI (venerdì sera alle 21.00), per la seconda serata di venerdì e il sabato sera i GD di Varese provvederanno ad aprirci le porte dei locali della zona e, per chi vuole, domenica dopo il corso pranzo tutti insieme e bagno al lago.


La Scuola è aperta a tutti (iscritti, amici, amici degli amici di tutte le età) ed è pensata soprattutto per i più giovani, con prezzi ridotti per under20 e under30 (costo compreso vitto e alloggio da venerdì pomeriggio a domenica: 150€ prezzo pieno, 50€ per i giovani con meno di 20 anni e a 100€ per i giovani tra i 20 e i 30 anni). Iscrizione possibile fino ad esaurimento posti! Affrettatevi!

I corsi si avvalgono di esperti, docenti universitari e politici di livello regionale e nazionale.


Data l'eccezionalità dell'appuntamento, vi chiediamo di far girare la mail ai vostri amici e contatti!


Per informazioni ed iscrizioni:
Mail: giovani@pdlombardia.it, davide_raja@yahoo.it

Telefono: Davide 3478697443, Caterina 329.6123000,

Per i giovani che fossero interessati alla partecipazione alla scuola di formazione verra' corrisposto dai Giovani Democratici di Mantova e da alcuni circoli l'intero importo del costo di partecipazione.

Grazie e... ci vediamo a Varese!

Silvia Gadda Segretario regionale GD Lombardia

Davide Raja Segr. Giovani Democratici di Mantova

Caterina Santachiara, resp. Formazione politica Giovani Democratici Lombardia


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16 giugno 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA IN VIAGGIO PER ROMA

Dal 22 al 23 giugno in VIAGGIO A ROMA

 

I Giovani Democratici di Mantova e della Lombardia organizzano per il 21-22-23 giugno un viaggio a Roma per gli under 22 che vogliano passare 3 giorni insieme a tanti giovani della Lombardia per un viaggio sui passi della repubblica e della Costituzione.

Partecipando alla tre giorni avrai la possibilità di confrontarti con i giovani parlamentari del PD, di assistere ai lavori parlamentari nei giorni cruciali per le sorti del Governo Berlusconi e di conoscere Roma e i luoghi simboli della storia repubblicana insieme ai Giovani Democratici della Lombardia e del Lazio.
Guarda il programma e iscriviti su www.gdlombardia.it >>

Il viaggio è dedicato soprattutto agli studenti delle superiori, per guardare Roma dal punto di vista dei giovani cittadini e a misura delle nostre tasche (per viaggio e alloggio il costo è infatti di 100€ per gli iscritti GD). “È l’inizio di un grande progetto per coinvolgere tanti giovani delle diverse province parlando, confrontando le idee, le esperienze e i sogni che ognuno di noi ha. Ci saranno momenti di formazione e soprattutto occasioni di confronto tra noi e con i parlamentari del PD. L’obiettivo di questa 3 giorni è quello di dar vita ad un modo di discutere di politica rovesciato rispetto alla prassi quotidiana, un modo in cui i giovani siano i protagonisti”.

 

La federazione provinciale GD di Mantova corrispondera' il 50% della quota di partecipazione per i giovani mantovani che parteciperanno.

 
Il link di facebook:
 
Per info:
Davide Raja 3478697443 davide_raja@yahoo.it

27 maggio 2011

VALORI E RESPONSABILITA' DI UNA NUOVA GENERAZIONE CHE GUARDA A PISAPIA E PASTACCI

 

Egregio direttore,
siamo di fronte ad un momento storico-politico che fa da spartiacque. Da una parte ci troviamo ad osservare uno stantio immobilismo, un assenteismo marcato dalla vita politica in senso lato a cui l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha fortemente contribuito con le sue televisioni e con i suoi ripetuti messaggi diretti ed indiretti basati su clientelarismo, acriticità e inganno di massa. Dall’altra vediamo nuovi orizzonti e prospettive in cui i valori fondanti del vivere collettivo possono avere finalmente il ruolo di primo piano che spettano. Fino a ieri questo sistema sembrava inespugnabile, quasi un destino ineluttabile del popolo italiano che lo stava portando ad un declino sociale, economico e morale sempre più accentuato. Contigue a ciò vi erano poi forze che facevano e fanno tutt’oggi del doppiogiochismo e del piede in due scarpe la loro fortuna. Oggi questo ha raggiunto il limite della nostra sopportazione. Non abbiamo la possibilità di cambiare per caso, ma grazie alla presenza di forze, movimenti, partiti, sensibilità ed esperienze nuove che quotidianamente lavorano per un nuovo slancio . In questo quadro la presenza dei giovani è determinante. Non parlo banalmente in termini di voti ai prossimi ballottaggi, ma di passioni nuove, di consapevolezza, di impegno e di cambiamento. I giovani devono prendersi responsabilità. Solo così il sistema paese potrà uscire dall’empass in qui oggi si trova. Solo così può ripartire un nuovo senso civico che riporti al centro la persona e che veda nella partecipazione attiva di tutti soggetti sociali il segreto per un benessere comune e condiviso. I giovani oggi non possono permettersi di non scegliere, di delegare ad altri, di non sporcarsi le mani. I giovani hanno dei doveri verso le comunità in cui vivono. Non è più il tempo del silenzio, ma quello dell’impegno. Oggi a Milano come a Mantova abbiamo una grande occasione, di dimostrare come ci sia una generazione pronta e capace al servizio dei progetti che hanno nel loro dna il bene della collettività e come programmi l’attenzione alle specificità dei territori. Pisapia e Pastacci sono gli uomini che incarnano questi valori e progetti.
 
Davide Raja
Segr Giovani Democratici di Mantova


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25 maggio 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI MANTOVANI CONTRO L'OMOFOBIA!

 

Gentile Direttore,

come Giovani Democratici ci siamo impegnati a fondo per promuovere incontri ed iniziative contro l'omofobia. Basti pensare all'Ordine del Giorno contro le violenze ai danni di omosessuali e transessuali accolto in molti consigli comunali lombardi e mantovani. Per questo non possiamo che dirci sconcertati di fronte alla bocciatura in Commissione Giustizia alla Camera della legge contro l'omofobia promossa dalla parlamentare del Pd Paola Concia. Il 17 Maggio, giornata mondiale contro l'omofobia, il Presidente della Repubblica Napolitano e i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani avevano espresso la propria preoccupazione per l’omofobia e la transfobia nel nostro Paese e confermato la necessità di provvedimenti legislativi di contrasto, assicurando solidarietà alla comunità omosessuale e trans italiana. Il giorno dopo invece abbiamo la dimostrazione che Lega e Pdl non riescono a passare dalle belle parole ai fatti, e gli ostacoli posti ad una legge contro l’omofobia sono una prova ulteriore dell’incapacità di governare il Paese di questa destra. Crediamo che anche con il voto delle amministrative molti cittadini abbiano voluto prendere le distanze da questa classe politica volgare e irresponsabile. Dopo le dichiarazioni condivisibili del Ministro Carfagna ci aspettiamo che il 23 Maggio, giorno in cui il Parlamento dovrà votare il testo presentato da Antonello Soro del PD contro l'omofobia, si affronti questo tema con serietà per cercare di eliminare dall'Italia la piaga dell'omofobia e della transfobia.


Davide Raja
Segretario Gd Mantova
Caterina Santachiara
resp. Diritti civili GD Mantova 

 

(comunicato stampa ad oggi non pubblicato sulla stampa locale)


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22 maggio 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI E LA LEGALITA'

 

Martedì 24 Maggio ore 18.30
Arci Papacqua, via Daino
 
LEGALITA’!
come operare nelle amministrazioni locali per arginare le mafie nel nostro territorio
 
Introduce:
Francesco Rossi: responsabile legalità dei giovani democratici
 
Intervengono:
 
Luigi Caracciolo: componente direttivo nazionale SILP-CGIL
Giovanni Buvoli: segretario cittadino
Alessandro Pastacci: candidato alla Presidenza della provincia
 
 
rinfresco
 


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20 maggio 2011

IN REGIONE L'IMPEGNO DEL PD CONTRO IL NUCLEARE

 

Nucleare:PDL e Lega bocciano la mozione del PD contro l’insediamento di centrali in Lombardia
 
Pavesi: “Il Consiglio regionale si allinea alle direttive del governo. Tocca ai lombardi esprimere un secco No con il Referendum”
 
Con 31 No e 26 Sì è stata bocciata ieri in Consiglio regionale la mozione presentata dal consigliere del PD Giovanni Pavesi che chiedeva di impegnare la Regione ad opporsi alla costruzione di impianti nucleari in Lombardia. Nonostante il voto segreto, non è un mistero che a bocciare la mozione siano stati PDL e Lega.
“Continua il giochetto di PDL e Lega che vogliono fare di tutto per fermare il referendum ma non hanno alcuna intenzione di rinunciare al nucleare – attacca Pavesi -. E mentre il candidato sindaco di Viadana di PDL e Lega si è espresso ripetutamente per il no alla collocazione di una centrale atomica nel viadanese, a Milano gli stessi partiti continuano a bocciare le nostre mozioni indicandole come ideologiche e di parte. Noi conosciamo una parte sola, quella dei viadanesi.”
 
“La nostra richiesta – continua l’esponente PD - era quella di impegnare la Giunta a esprimere un secco No al nucleare sia per un eventuale insediamento di centrali sia per la realizzazione di centri di stoccaggio e di smaltimento di scorie radioattive in Lombardia. Ma evidentemente gli interessi politici e la volontà di sottostare alle direttive nazionali hanno avuto la meglio. La nostra contrarietà alla costruzione di centrali nucleari non nasce sull’onda dell’emotività, come intende far credere la maggioranza, ma semmai il grave incidente di Fukushima non fa che rafforzare le nostre convinzioni portate avanti con un impegno ormai ventennale”. Sono troppe, argomenta Pavesi, le criticità legate all’utilizzo del nucleare: non solo in termini di sicurezza, per la presenza di insediamenti abitativi diffusi sul territorio e di affidabilità degli impianti ma anche in termini economici”.
La decisione del Governo di sospendere temporaneamente il piano per la realizzazione di centrali nucleari entro i confini nazionali è un’azione meramente politica, un goffo tentativo per aggirare la possibile debacle al referendum visti gli umori popolari contrari al nucleare . “I lombardi – conclude il consigliere del PD – e soprattutto i mantovani che conoscono perfettamente cosa significa vivere vicino ad un impianto nucleare, hanno la possibilità di far sentire la loro voce il 12 e 13 giugno con il referendum abrogativo.”
 
 
Il 12 e 13 giugno votiamo 4 si' al referndum!
 


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18 maggio 2011

FAVA E L'ENERGIA NUCLEARE..UN PO' DI CHIAREZZA SULLE POSIZIONI!

 

 Puntata 5: spazio ai testi ufficiali.. Camera dei deputati proposta di legge n.1490
 
CAMERA DEI DEPUTATI
PROPOSTA DI LEGGE N 1490
 
INIZIATIVA DEI DEPUTATI
 FAVA (primo firmatario e a Mantova paladino della difesa ambientale e contrario al nucleare), ALLASIA, BRIGANDÌ, BUONANNO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, D’AMICO, FEDRIGA, FOLLEGOT, FUGATTI, GIDONI, GOISIS, GRIMOLDI, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RIVOLTA, RONDINI, SALVINI,SIMONETTI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI, VOLPI.
 
Modifiche all’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, e al comma 15 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239, concernenti la composizione e le competenze dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
 
Presentata il 16 luglio 2008
 
Queste Autorità – pur nella differenza delle varie normative che ne regolano le competenze – sono tutte deputate a fornire segnalazioni e rilievi al Governo e al Parlamento in relazione alle indagini intraprese, avvalendosi di strumenti conoscitivi e consultivi finalizzati a segnalare ambiti normativi che determinano distorsioni della concorrenza, e rendendo noto il proprio avviso in relazione ad iniziative legislative che stiano per essere intraprese. 
ONOREVOLI COLLEGHI ! — Come noto, una delle principali difficoltà dei mercati cosiddetti « maturi » è quella di riuscire a garantire, al proprio interno, il corretto svolgimento delle dinamiche connesse al libero mercato e, al contempo, la tutela dei consumatori, nell’accezione più ampia del concetto. Proprio a fronte di tali difficoltà il legislatore è intervenuto, nel corso degli ultimi anni, provvedendo all’istituzione di numerose autorità di garanzia e di controllo, prime fra tutte l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni eccetera.Non sempre, peraltro, i rilievi e le segnalazioni delle Autorità sono tenuti nella giusta considerazione: la presente proposta di legge nasce appunto dalla esigenza di individuare uno strumento efficace finalizzato a responsabilizzare il Governo in merito agli esiti da dare alle analisi e alle indagini effettuate dalle autorità indipendenti. Con l’articolo 1 della proposta viene disposto, in capo al Governo, l’obbligo di presentare al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una apposita relazione ove, in connessione con i rilievi e le segnalazioni formulati dalle autorità, definisca i propri orientamenti legislativi; particolare attenzione riteniamo opportuno riservare al mercato dell’energia, prevedendo (comma 2) che una specifica sezione della relazione sia riservata ai rilievi formulati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Nell’ambito dei mercati nei quali appare sempre più essenziale garantire le opportune dinamiche di concorrenza e tutelare i consumatori, un posto di rilievo del tutto particolare spetta, a parere dei proponenti, al mercato dell’energia.I fabbisogni energetici mondiali, infatti,continueranno ad aumentare e nel 2030 saranno il 50 per cento più alti rispetto ad oggi. Le risorse energetiche del nostro pianeta sono sufficienti per far fronte alla domanda prevista, ma sarà necessario un investimento di 17 trilioni di dollari per trasformare tali risorse in approvvigionamenti disponibili. Ciò accrescerà inevitabilmente la dipendenza dei Paesi dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) e di grandi importatori quali Cina e India dalle aree dove si concentrano le risorse energetiche. L’Associazione italiana economisti dell’energia (AIEE) valuta che il mercato del gas in Italia potrebbe raggiungere i 102 miliardi di metri cubi nel 2015 e che nel 2020 la domanda di gas potrebbe arrivare a 112 miliardi. Dal 2006 in poi il vero problema del mercato energetico ha cominciato a essere la carenza di gas, che negli ultimi tempi ha avuto forti ripercussioni sul settore elettrico((molte delle centrali idroelettriche italiane vengono tenute spente)), che si sta attrezzando con centrali alimentate a gas naturale. Il Paese ha bisogno di entrare in una nuova fase. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà dell’intero sistema Paese derivanti dai continui rincari del prezzo del greggio e del conseguente impennarsi di quello del metano. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas relaziona con costanza sulle difficoltà che ci sono sotto il profilo della concorrenza nel mercato dell’energia nel Paese((la soluzione proposta all'assenza di concorrenza nel mercato dell'energia è l'introduzione di un monopolista dell'energia atomica, nessuno dei firmatari è un economista!)). È quindi necessario arrivare ad un punto di svolta: è indispensabile rientrare con decisione e celerità nel mercato dell’energia prodotta da combustibile nucleare. L’energia da fonte nucleare come fonte « sicura » per l’avvenire. Ma la parola « sicura » dovrà essere intesa con entrambi i significati che il dizionario le attribuisce: da un lato, energia sicura nel senso più letterale del termine, intendendo che ormai la tecnologia nucleare non introduce, né per l’uomo né per l’ambiente, rischi più grandi, o comunque meno gestibili, di quelli propri di altre tecnologie; dall’altro, energia sicura nel senso che sono « assicurati» gli approvvigionamenti del combustibile, sia con riferimento ai quantitativi dei giacimenti e alle caratteristiche geopolitiche dei Paesi fornitori, e infine che sono largamente disponibili e mature le necessarie tecnologie((putroppo i recenti fatti ci testimoniano come la sicurezza non sia ancora raggiunta, come le tecnologie non siano mature e infine i giacimenti di uranio come quelli dei carboni fossili hanno dei limiti)). Il concetto di « sostenibilità » di una forma di energia, che è stato elaborato alla fine degli anni ’80, significa la sua capacità di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza inficiare le possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze. Il principale obiettivo diventa quindi quello di mantenere o addirittura incrementare il patrimonio generale (naturale, umano, sociale, economico, conoscitivo) disponibile per le generazioni future. La sicurezza della tecnologia, il ridotto impatto ambientale, la competitività economica sono le caratteristiche di una fonte sostenibile((l'energia nucleare non ha nessuna di queste caratteristiche)). Tali vantaggi contribuiscono a far sì che il costo del combustibile abbia un bassissimo impatto sui costi di produzione. Quando si parla di revival e processo decisionale relativi al nucleare, occorre tener conto che l’uscita dal nucleare è costata al sistema Paese italiano circa 200 miliardi di euro. Oggi, la tariffa elettrica italiana è la più cara d’Europa. I prezzi bassi della Francia sono dovuti alle 59 centrali nucleari in esercizio((è un falso solo per giustificare la scelta scellerata del nucleare, in realta' il costo dell'energia in Francia e' in gran parte a carico del ministero della difesa dato che il nucleare in Francia era nato per scopi militari, per cui questa e' rimasta una voce di bilancio che non grava direttamente sulle bollette, ma fa parte della fiscalita' generale. Il nucleare non è piu' economico, anzi molti dei costi sono costi sociali che sono incalcolabili)). Inoltre, la Francia è il principale esportatore di energia elettronucleare in Italia negli ultimi venti anni, con volumi cumulati di 420 miliardi di chilowattora, per una spesa stimata in circa 15 miliardi di euro((cio' è dovuto al fatto che le centrali non si possono spegnere per cui producono anche quando non c'è domanda, per cui la Francia vende sottocosto la sua energia poichè non sa che farsene)) . Inoltre, in Finlandia la sola costruzione di una quinta centrale nucleare ha tagliato del 15 per cento le emissioni di anidride carbonica del Paese. La Germania, con le sue 17 centrali, emette una quantità di anidride carbonica sei volte maggiore della Francia, che ne ha, come detto, 59 in esercizio((se davvero fossero interessati all'inquinamento dato da CO2 punterebbero sulle fonte di energia rinnovabile come il solare e l'eolico che hanno impatto quasi zero al contrario di una centrale nucleare)). Negli impianti oggi in funzione la probabilità di un grave incidente nucleare è una ogni 10.000 anni. Nei futuri nuovi impianti di quarta generazione a sicurezza intrinseca o passiva tale probabilità sarà molto più remota (circa un miliardo, pari alla percentuale che un meteorite colpisca la Terra), anche con forti risparmi nei costi (costruire una centrale oggi costa 3-3,5 miliardi di euro; circa 3-4.000 dollari per ogni chilowatt, 500 dollari più degli impianti a carbone, ma con vantaggi competitivi enormi quando l’impianto è ultimato, perché i costi operativi e quelli del combustibile sono assai più bassi) e nei tempi di costruzione (dagli 8-10 anni degli anni ’80 ad anche quaranta mesi, come accaduto per gli ultimi due reattori costruiti in Giappone)((la stima dei firmatari di questa proposta hanno sbagliato le previsioni statistiche dato che in 23 anni almeno 2 gravi incidenti sono successi! Inoltre per quanto riguarda i costi, la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore e rispetto ai piani iniziali la spesa e' piu' che raddoppiata, come si sono incrementati i tempi di realizzazione. Quaranta mesi infine sono davvero uno scherzo per prendere in giro la gente)).La svolta, dicevamo. È importante partire da un organo che possa indirizzare, guidare una « rivoluzione » non solo tecnologica ma culturale. Abbiamo individuato questo organo nell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.Ma per attuare il cambiamento citato riteniamo che l’istituzione abbia bisogno di una nuova composizione che le consenta di sostenere questa sfida.Il collegio dell’Autorità, infatti, ai sensi delle disposizioni dell’articolo 2, comma 3, della presente proposta di legge, è destinato a decadere dopo trenta giorni dalla entrata in vigore della legge, salvo nuova nomina. I poteri dell’Autorità, però, verranno ampliati con nuove competenze in materia di energia nucleare (articolo 2, comma 1). Tra le altre novità che riguardano l’Autorità, con la disposizione introdotta all’articolo 2, comma 2, si segnala anche il taglio di un componente del collegio. I membri scenderanno, quindi, da cinque a quattro. Alla base della modifica, vi è anche la necessità di ridurre del 20 per cento gli attuali oneri dell’Autorità e, contemporaneamente, di provvedere alla rimodulazione e al potenziamento delle sue competenze, visto che ora dovrà occuparsi anche di traghettare il Paese verso un futuro di tranquillità nel settore degli approvvigionamenti energetici a costi inferiori a quelli attuali.
PROPOSTA DI LEGGE
ART1. (Relazione al Parlamento).
1. Al fine di promuovere la concorrenza e garantire la tutela dei consumatori, il Governo presenta al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione contenente la definizione dei propri orientamenti legislativi connessi ai rilievi e alle segnalazioni formulati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dalle altre Autorità di settore.
2. In considerazione della particolare criticità del mercato dell’energia, la relazione di cui al comma 1 deve contenere un’apposita sezione dedicata agli orientamenti legislativi del Governo connessi airilievi e alle segnalazioni formulate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
ART 2. (Disposizioni concernenti la composizione e le competenze dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas).
1. Dopo il comma 6 dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, è inserito il seguente: « 2. Il comma 15 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239, è sostituito dal seguente: «6-bis. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas svolge l’attività consultiva e di segnalazione di cui al comma 6 anche con riferimento alle iniziative per la realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare nel territorio nazionale, con particolare riguardo ai profili che attengono ai regimi di concessione, di autorizzazione o di convenzione per l’avvio della produzione di energia nucleare ».15. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas è costituita dal presidente e da tre membri ». 3. Il presidente e i membri dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in carica alla data di entrata in vigore della presente legge decadono il trentesimo giorno successivo alla medesima data. Essi possono essere nuovamente nominati. Entro il medesimo termine sono nominati i nuovi componenti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, tenendo conto anche dell’ampliamento delle competenze della stessa Autorità disposto dal comma 6- dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, introdotto dal comma 1 del presente articolo, e dall’articolo 81,comma 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 2, commi 7 e 8, della citata legge n. 481 del 1995.
 
IN GIALLO : parti salienti del testo 
IN VERDE: la nostra risposta e i nostri commenti


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