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15 maggio 2012
la nostra battaglia contro le mafie e per la legalita anche in provincia
L'impegno di tutti i Giovani Democratici di Mantova ed in particolare di Francesco Rossi, responsabile legalita dei Gd a Mantova, autore del testo e dei consiglieri che hanno portato anche in provincia questa nostra battaglia..
http://atti.provincia.mantova.it/jattipubblicazioni/AttiPubblicazioni?servizio=Allegato&idDocumentale=40931
giustizia
mafia
gd
mantova
pdf
legalita
| inviato da pdgiovanimn il 15/5/2012 alle 17:51 | |
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11 maggio 2012
GIOVANI DEMOCRATICI E L'UNIVERSITA' MANTOVANA: un percorso che continua
1.
Cortile_del_convento.jpg
unimn.it
Come Giovani
Democratici abbiamo sollevato ormai da alcuni mesi, nel dibattito interno al
Partito, la questione dell’università di Mantova.La nostra riflessione è
partita dall’idea che non si potesse definire un polo universitario come
“l’università sotto casa” .Una definizione di questo tipo contrasta con ogni
idea di università aperta, in grado di fornire un corso di studi valido e
attrattivo per la città e per gli studenti delle zone limitrofe. Troppo spesso
invece l’università mantovana è stata
così appellata, anche dalla classe dirigente della nostra città, fornendone nel
complesso, un’immagine che non è quella che vorremmo . Consapevoli delle
difficoltà economiche che minano il corso dei lavori, abbiamo comunque ritenuto
opportuno sederci attorno ad un tavolo con esponenti dei Partiti politici, membri del CdA della
fondazione e professori, al fine di giungere ad un quadro composito della
situazione per poterne immaginare un futuro diverso. Abbiamo riscontrato fin dall’inizio che la
posizione dei professori non sempre
coincideva con quella della gestione dell’università. Rifiutiamo di credere che
i primi “speculino solo sulle cose celesti” mentre i secondi abbiano l’unico
compito di occuparsi dei “segreti di sottoterra” e nella fattispecie della
questione economica. Le due prospettive devono procedere intersecandosi , se
vogliamo che ne esca un’università di qualità; e non vanno dimenticati gli
studenti, coloro che sui banchi stanno costruendo il loro futuro e che forse
anche noi, troppe volte, abbiamo dimenticato di interpellare. Dobbiamo
allargare il tavolo della nostra discussione e noi ci proponiamo di essere il
punto di incontro tra la politica e gli studenti, dei quali accogliamo la
richiesta di incontro, per arrivare alla soluzione del problema contingente e ,
col tempo che sarà necessario, anche ad un’idea condivisa sul futuro del polo
mantovano.
Beatrice Benaglia
segretario giovani dem.
Mantova
lettera
pubblicata il 10 Maggio 2012 sulla Gazzetta di Mantova
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20 marzo 2012
RELAZIONE CONCLUSIVA DEL SEGRETARIO DAVIDE RAJA
RELAZIONE
CONGRESSUALE
GIOVANI
DEMOCRATICI DI MANTOVA
di Davide
Raja
I Giovani Democratici di Mantova oggi diventano
grandi. Oggi e’ un giorno fondamentale
per la crescita della nostra organizzazione. Oggi finisce un triennio ricco e
se ne apre un’altro. Nel 2009 un gruppo di ragazzi mantovani ha cominciato ad incontrarsi per
dar vita ad un luogo di discussione politica aperto. Sentivamo infatti forte la
necessita’ di poter essere utili alle nostre comunita’. Comune era la fiducia
nel nuovo progetto del Partito Demcoratico e nei valori che rappresentava.
Putroppo pero’ durante gli anni questi valori sono sempre piu’ stati affossati
da chi, molto piu’ in alto di noi, prendeva tangenti o rubava i soldi dei
rimborsi elettorali o ancora, magari, questi soldi se li spartiva con chi era
ai vertici di partito. Quelle persone
erano e in alcuni casi sono, ancora oggi ai vertici del partito che
anche noi rappresentiamo. Non voglio fare qualunquismo, ma mi preme dire che
per molti di noi ci sono valori ed ideali sono stati in parte traditi da una
classe dirigente incapace di tramutare in realta’ le aspirazioni nate con il
Pd. A cio’ purtoppo si deve parte della disaffezione dei giovani alla politica.
La politica e’ diventata per molti una cosa sporca, che puzza, che ti etichetta
e che sembra avere come dimensione principale quella dell’interesse personale.
Non e’ questa pero’ la politica che immaginavamo quando abbiamo dato vita ai
Giovani Democratici a Mantova e non e’ questa la politica che abbiamo fatto.
Abbiamo seguito altre logiche e altri obiettivi. Abbiamo interpretato l’agire
politico diversamente. Abbiamo sempre interpretato la passione politica come
servizio per gli altri e non come modo per ottenere favoritismi o scorciatoie.
Abbiamo sempre lavorato affinche’ i valori che guidano le nostre riflessioni
fossero la vera ragione dell’impegno politico. Non abbiamo mai usato la stampa
come luogo principale di discussione perche’ crediamo che vi siano i luoghi
deputati alla dialettica interna. Crediamo che ci debba essere un’etica che
regola le azioni di chi ha ruoli pubblici.
La storia dei giovani democratici di mantova e’
molto conreta. Da subito abbiamo riflettuto su cosa volevamo essere. Non ci
sono stati prestampati su cui innestare la nostra esperienza, ma cio’ che e’
stato creato e’ nato dalla nostra iniziativa e dalla volonta’ di
autodeterminarci. Da subito abbiamo sentito avversione verso le forzature, le
pressioni e i tentativi dirigisti e abbiamo fortemente voluto la nostra
autonomia. Tale autonomia in alcuni casi si e’ pero’ trasformata. Poco infatti
si e’ sentita la figura del partito nel sorreggere e consigliare chi la
politica non era abituato a farla. L’inizio del nostro percorso e’ stato ricco
di soddisfazioni, passione e idealita’, ma sicuramente anche con qualche
errore. Nel proseguio dell’avventura pero’ anche la relazione col partito e’
andata intensificandosi portando alla creazione di numerose iniziative insieme
e di momenti di confronto importanti.
Gli eventi e le iniziative sono state per noi i
momenti in cui poter portare a frutto i ragionamenti sulle tematiche a noi piu’
care. Le manifestazioni, gli incontri, le tavole rotonde, le assemblee sono
state i luoghi dove poter palesare il nostro pensiero e le nostre visioni. La
tutela dell’ambiente e’ stato per noi un cardine. Sempre ci siamo battuti
contro il nucleare e per la difesa del territorio passando per un uso
intelligente delle risorse natuali. La manifestazione antinuclearista di
Viadana e’ stata quindi il risultato naturale di un percorso durato un anno e
mezzo su tutta la provincia. Altro tema a noi caro e’ stata la scuola, con i
tanti volantinaggi, gli incontri con studenti, professori e famiglie per capire
tutti i punti di vista di una scuola che sempre di piu’ fatica ed essere veramente
strumento di uguaglianza reale. La scuola si trova ad un bivio dove da una
parte ci sono nuovi modelli didattici da sperimentare per incrementare la
possibilita’ per ogni studente di crearsi il proprio futuro autonomamente
avendo a disposizione gli strumenti necessari, dall’altra invece ci sono i
tagli ed un disegno perverso di progressiva diminuzione della capacita’ di
scelta consapevole del proprio futuro. Il rischio e’ una societa’ manipolabile.
Ancora di primo piano e’ stata la riflessione sul
precariato e il mondo del lavoro anche qui seguendo il metodo dell’ascolto e
dell’approfondimento. Con la Cgil abbiamo lavorato e discusso sul tema del
precariato come precarizzazione dell’esistenza, come virus a cui trovare un
antidoto, poiche’ c’e una generazione che si sente si’ flessibile, ma non vuole
mettere a repentaglio la sicurezza del vivere per un misero stipendio. La
flessibilita’ se accompagnata da congrue retribuzione puo’ essere strumento di
progresso lavorativo, ma non puo’ piu’ essere il facile escamotage per
abbassare il costo del lavoro per l’impresa crando pero’ l’incertezza sulla
vita del lavoratore. Il lavoro deve poter essere strumento di realizzazione
personale e di creazione di relazioni positive. Noi Giovani Democratici sempre
ci batteremo contro un sistema che non da eque condizioni di protezione per
tutti i lavoratori.
I diriti quindi sono alla base del nostro
immaginare la societa’. Immaginiamo una societa’ aperta in cui le diversita’
siano motivo di arrichimento reciproco. Lo jus soli deve poter essere il nuovo
criterio di cittadinaza. Sappiamo e conosciamo le difficolta’ di relazione che
spesso ci sono tra persone con storie molto diverse e visioni della vita
altrettanto diverse, ma non si puo’ continuare ad alimentare odio e paura.
Servono dialogo e regole. Noi gridiamo con forza che iniziative come il sito
anti immigrati del leghista Borghezio sono da aborrire e da eliminare e’ questo
sentimento di contrapposizione che non permette una quieta convivenza.
I diritti a cui siamo legati sono anche quelli
delle coppie di fatto, etero e omosessuali.
Inconcepibile come nella societa’ di oggi una
coppia che decide di vivere insieme non goda di alcun diritto, ma risulti come
due studenti che semplicemente dormono sotto lo stesso tetto. Sempre ci siamo
battuti contro l’omofobia ed ogni sorta di discriminazione dovuta alle scelte
sessuali sostenendo le assiciazioni che sul territorio sono sensibili a questo
tema.
Infine il tema della legalita’. Qui abbiamo molto
lavorato affinche’ aumentasse la consapevolezza dell’esistenza delle mafie
anche al Nord e specificatamente nelle nostre terre mantovane. Purtoppo la
cronaca ha dimostrato la corretteza delle nostre tesi e la necessita’ di una
piu’ profonda riflessione. D’altra parte la legalita’ si declina anche in un
agire politico trasparente. Questo e’ stato per noi sempre un valore fondante.
La giustizia sociale non puo’ prescindere dalla legalita’.
I Giovani Demcoratici di Mantova non solo hanno
solo parlato di temi che molto speso non erano dibattuti dalla politica ma ne
hanno anche parlato con un lessico nuovo e con diverse modalita’. Flash mob,
facebook, corse podistiche, manifestazioni, feste, musica, cucina, arte sono
diventati strumenti per veicolare i
nostri messaggi.
Anche il nostro lessico ha voluto essere piu’
vicino al mondo che aspiriamo a rappresentare senza fronzoli, senza parole
culto, senza un inutile quanto a volte stucchevole politichese dietro cui si nasconde
una pochezza di pensiero. Noi non abbiamo parlato a vanvera o per il gusto di
farlo.
Il mondo giovanile che ci circonda e’ purtoppo
pero’ in gran parte disilluso. Vuole vedere una politica forte, ricca di
valori, onesta, trasparente e interessata al dinamismo della societa’ e non
chiusa in anfratti a costruirsi un mondo parallelo spesso distante da cio’ che
accade fuori. Questa e’ la ragion d’essere dei giovani democratici. Riuscire ad
intercettare questa delusione e trasformarla in forza propulsiva, in volonta’
di cambiamento, in coraggio di sporcarsi le mani e di scegliere. Troppo spesso
la nostra generazione si lamenta, anche con forza e determinazione nelle piazze
e nei cortei, ma poco si cimenta o si rimbocca le maniche per essere davvero
protagonista di una riconquista valoriale. Bisogna compromettersi e fare sapere
come la pensiamo nei luoghi dove le decisioni vengono prese, influenzandone i
processi e determinando l’agenda politica perche’ solo cosi’ verra’ il nostro
tempo.
Il Partito Democratico ha bisogno della nostra
presenza, delle nostre energia, della nsotra voglia di cambiamento e dello
stimolo che noi possiamo essere. Allo stesso modo anche noi abbiamo bisogno
pero’ del Partito Democratico, per crescere ancora ed essere d’aiuto per far in
modo che i valori legati al riformismo democratico possano indirizzare la guida
della politica italiana.
Fino ad oggi abbiamo creato la nostra identita’ e
la nostra fisionomia, creato feste ed iniziative, intereassato e coinvolto
tanti giovani mantovani e creato circoli Gd...ora serve qualcosa di diverso.
Serve una nuova fase che metta al centro la costruzione di reti come motore di
aggregazione e veicolo per far conoscere le nostre idee. Scuola ed universita’
dovranno essere quindi lo l’obiettivo primario. In questi anni sempre siamo
stati consapevoli che la comunicazione fosse un elemento imprescindibile per
far conoscere la nostra attivita’, ma non sempre abbiamo sfruttato le grandi
potenzialita’ dei nuovi media. Questa nuova fase dovra’ saper conciliare la
riflessione profonda ed accurata ad una maggiore diffusione e pubblicita’ di
cio’ che faremo. Il lavoro che abbiamo fatto e’ stato ricco passione e
soddisfazione, molto abbiamo fatto, ma ancora tanto possiamo dare alla politica
mantovana. I Giovani Democratici diventeranno sempre di piu’ un soggetto in
grado di rappresentare le aspirazioni della nostra generazione da una parte e
dall’altra sempre di piu’ saremo in grado di portare tali aspirazioni con le
relative problematiche nell’agenda pubblica. Auguro alla nuova assemblea
provinciale e al nuovo segretario di
saper interpretare le istanze che la quotidianita’ presentera’ ed allo stesso
tempo di saper pianificare un’azione politica con quelle grandi idealita’ che
ci contraddistinguono e che fanno nascere in noi la passione politica.
Il nostro
tempo e’ adesso....
gd
pd
mantova
congresso
| inviato da pdgiovanimn il 20/3/2012 alle 10:9 | |
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5 marzo 2012
CANDIDATURA BEATRICE BENAGLIA:IL DOCUMENTO
Documento
programmatico Congresso provinciale Giovani Democratici Mantova
Identità:
Dopo
l’ottimo lavoro ,sotto al profilo dei contenuti, che è stato portato avanti in
questi anni, ritengo ora di primaria importanza una riflessione attenta
sull’identità del gruppo stesso, affinchè le attività che fino ad ora hanno
permesso l’amalgamarsi del gruppo e il suo parziale radicamento sul territorio,
possano avere un filo conduttore chiaro.
Vedo
una Giovanile capace di dare in autonomia la propria lettura della realtà
che ci circonda, perché appaltare questo compito a chi ormai ha indossato gli occhiali
dell’esperienza significherebbe fallire nel nostro obiettivo, ma nello stesso
tempo strettamente legata al Partito da un rapporto di collaborazione e
non di concorrenza. Credo che fondamentale sia però concordare sull’idea che il
lavoro della Giovanile debba avere come primi destinatari i ragazzi e debba
rispondere alle esigenze degli stessi e non a quelle dei tatticismi o della
stampa.
Immagino
un gruppo aperto alle realtà che concorrono a formare il panorama delle
possibilità nel mondo dei giovani ,e capace di essere inclusivo perché valido e
credibile interlocutore. Un gruppo di
persone all’avanguardia, che sappia interpretare la realtà armonizzando
esigenze ed aspettative, con modalità e tempi anche diversi da quelli del
Partito ma capace di un risultato di egual pregio. Vorrei che riuscissimo a
porci come produttori e diffusori di cultura col doppio obiettivo del
coinvolgimento di nuovi ragazzi e della formazione della futura classe
dirigente. Penso che la Giovanile debba essere uno “strumento” nel senso più
nobile ed alto del termine e non un punto di arrivo.
Fondamentale
per il raggiungimento dei nostri obiettivi sarà il rapporto con il Partito. Immagino
un rapporto complice, perché quando si lavora ad uno stesso progetto due sono
le possibilità: mettere ai voti il risultato in modo che ne esca un vincitore e
un vinto o condividere le proprie riflessioni, non solo per arricchire l’altro
ma soprattutto per rendere il progetto finale più forte. Si deve ragionare in termini
collaborativi perché ciò che in primis differenzia i due gruppi non sono le
competenze o le tematiche ma il modus operandi, che si deve per definizione
adattare ad un pubblico diverso. Penso che il metodo della “rottura tattica” e
quello della “conta”, eccessivamente premiali in passato, siano un bel castello
di sabbia, ma falliscano, nel lungo termine, nel tenere in considerazione sia
le finalità del gruppo stesso che la valutazione del vero merito.
In
parziale antitesi con il pensiero dominante non credo nella separazione della
Giovanile dal Partito e penso che il ruolo dell’esecutivo lombardo e di quello
nazionale debba essere di coordinamento e non di guida, perché si avrebbe un’
ingiustificata replica del Partito. Ritengo altresì fondamentale per i prossimi anni l’organizzazione di tavoli di lavoro con le altre province
lombarde, perché consentono un virtuoso scambio di esperienze e modalità di
azione, e penso che di questo dovremo farci promotori. Un’attenzione importante
meritano anche le esperienze di scambio culturale all’estero che vengono
periodicamente organizzate dal Partito e che penso possano essere interessanti
oltre che particolarmente formative.
Tematiche:
Condizione
fondamentale per lavorare efficacemente sotto il profilo dei contenuti, è
inserirsi nell’ottica di un lavoro che non può essere centralizzato e uguale
per tutte le realtà, ma deve tenere in considerazione le peculiarità dei
territori che formano la nostra Provincia. Prioritario deve essere quindi
l’obiettivo di creare gruppi che riescano ad operare in autonomia ma sentendosi
in rete. Per una più completa e corretta differenziazione sarà poi
indispensabile sia il potenziamento dei circoli territoriali che un’equa
rappresentanza dei territori sia nella
futura segreteria che all’interno dell’ assemblea provinciale.
Nel
lungo termine ritengo possa essere interessante anche l’organizzazione
periodica di tavoli di confronto tra la Giovanile, i giovani
amministratori e i giovani segretari di circolo, che in questi anni sono sempre
più numerosi.
Insita
nell’essenza stessa di Giovanile c’è l’idea di una collaborazione stretta con i
ragazzi delle scuole superiori e con gli studenti universitari, a
questo proposito è necessario sostenere e promuovere il lavoro del “Corriere
degli studenti” , il gruppo di ragazzi delle scuole superiori che mensilmente
si ritrova per discutere di attualità e stampa un giornalino che poi in
autonomia diffonde nelle scuole. Obiettivo fondamentale per il futuro sarà
anche cercare di entrare nell’università mantovana, non solo per allargare i
nostri orizzonti ma anche per iniziare un dialogo serio e sincero, con enti e
soggetti interessati, a proposito del funzionamento dell’università stessa che
a mio parere presenta elementi di forte criticità che non possono essere
ignorati. Ritengo che si possa iniziare questo percorso seguendo due strade
parallele. La prima deve avere come obiettivo quello di fare un fronte comune
con gli studenti su alcune proposte che permetterebbero di rendere Mantova una
città più simile alle altre città universitarie, sotto al profilo delle
facilitazioni e della mobilità . La seconda deve portarci a conoscere pregi e
difetti del polo mantovano anche partendo dall’analisi delle valutazioni della
didattica, affidate ai singoli studenti, che deve essere effettuata con
scadenze regolari e deve riguardare i singoli insegnamenti.
Altro
tema essenziale deve continuare ad essere quella della legalità, che per
primi abbiamo portato all’attenzione del Partito in tempi non sospetti, e che
oggi si rivela purtroppo di grandissima attualità. Abbiamo l’importantissimo
compito di contribuire, per quanto ci è possibile,a trasmettere l’idea che
fenomeni che una volta sembravano non poterci toccare oggi sono invece
all’ordine del giorno e devono essere denunciati,perché parlarne è il primo
passo per sconfiggerli.
Dobbiamo continuare a mantenere
alta l’attenzione sui temi legati al lavoro ,cercando di conciliare le
esigenze di un panorama sempre più complesso e difficile con quelle di una vita
dignitosa, che permetta alle nuove generazioni di programmare il proprio
futuro, avendo cura di mantenere un rapporto virtuoso con le rappresentanze
sindacali mantovane che da sempre hanno mostrato grande interesse verso i
nostri progetti.
Non dobbiamo poi abbassare la
guardia sugli aspetti correlati ai diritti
e all’integrazione,perche penso che si debba rifiutare l’idea che lo
sviluppo della società si misuri solo in relazione al Pil.La qualità della vita
va letta in relazione a molteplici elementi quali le opportunità e le tutele
che non possono essere legate al censo, al luogo geografico nel quale si nasce
o all’orientamento sessuale.
Siamo già stati promotori di diverse
iniziative specialmente nell’alto mantovano per promuovere un dialogo su queste
questioni e dobbiamo continuare ad esserlo,liberandoci dall’idea che siano
un “compitino” obbligato e passeggero ma
consapevoli che deve diventare una missione da perseguire con costanza ed
impegno.
Non dobbiamo poi dimenticare l’impegno legato
all’ambiente che non deve risolversi in qualche iniziativa volta a
cavalcare il cavallo vincente ma deve tenere in considerazione di volta in
volta e in modo serio il rapporto tra la tutela ambientale e le opportunità.
Particolare
attenzione dovremo iniziare a dedicare
all’aspetto della comunicazione, che lungi dall’essere un elemento
secondario, assume oggi un valore fondamentale in ogni campo. E’ necessario
studiare un metodo comunicativo efficace perché importante è fare ma anche far
sapere, e spesso ci siamo dimostrati deboli e impreparati sotto questo profilo,
non riuscendo a far conoscere iniziative di pregio e posizioni decise su temi
di rilevante importanza. A questo proposito è indispensabile cominciare ad utilizzare
la rete non solo quale vetrina delle nostre iniziative ma come sede di dialogo.
Penso inoltre che sarebbe importante per noi, in quanto giovani, prima che
iscritti ad un partito, promuovere l’utilizzo in tutti gli ambienti, comprese
le scuole, dei “nuovi” metodi di
comunicazione e farci portatori dell’idea che oggi la rete è sicuramente una
delle fonti di informazione più importante per i giovani, quindi capirla ed
utilizzarla ci permette di entrare in contatto diretto con loro.
Da
ultimo dobbiamo porci l’obiettivo di riuscire a gestire uno spazio nostro
all’interno di una o più feste estive del Partito, non solo perché
questo diventi sede di discussione e di sostentamento economico della
Giovanile, ma soprattutto perché i momenti conviviali e di svago svolgono
l’importantissima funzione di riuscire a creare gruppo e di farci conoscere
dagli altri ragazzi per quello che siamo veramente: un gruppo “giovane” e “gassoso”, permeato
dall’entusiasmo trasparente di chi insegue un sogno, di chi pensa che insieme
si possa guardare con un po’più di fiducia al futuro.
“
Ancora un’alba sul mondo:
altra
luce, un giorno
mai
vissuto da nessuno”
(D.M.Turoldo)
Beatrice Benaglia
pd
gd
mantova
congresso
| inviato da pdgiovanimn il 5/3/2012 alle 12:41 | |
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27 febbraio 2012
REGOLAMENTO CONGRESSO GD MANTOVA
REGOLAMENTO CONGRESSUALE GIOVANI
DEMOCRATICI DI MANTOVA
Art. 1 - Il Congresso dei Giovani Democratici di
Mantova è convocato domenica 11 marzo 2012 dalle ore 10 alle 17 presso l’Arci
Virgilio, in Vicolo Ospitale, Mantova.
Art. 2 - La Platea Congressuale
è costituita da tutti gli iscritti ai Giovani Dermocratici di Mantova, under 30
del Partito Democratico territoriale.
Art. 3 – Contestualmente alle votazioni per il
congresso provinciale verrá espletato il diritto di voto anche per il congresso
nazionale dei Giovani Democratici il quale si baserá sulle tesi pubblicate sul
sito www.giovanidemocratici.net dall’esecutivo escente e quella alternativa.
Art. 4 – Il Congresso dei Giovani Democratici di
Mantova sarà basato sulle mozioni presentate dai candidati alla commissione
elettorale entro giovedì 1 Marzo 2012.
Art. 5 - La presentazione di una candidatura e
il relativo documento congressuale deve essere sottoscritto da almeno 3 membri
dell’assemblea dei Giovani Democratici di Mantova o dal 5% degli iscritti.
Art. 6 – Le mozioni e le liste saranno rese
pubbliche tramite il blog dei Giovani Democratici di Mantova (www.giovanidemocraticimantova.ilcannocchiale.it).
Art. 7 – Ogni candidato dovra’ presentare
contestualmente alla propria candidatura anche la lista politica che lo
sostiene la quale dovrá essere composta da 10 persone le quali andranno a
comporre il 50% dell’assemblea provinciale.
Art. 8 – I rappresentanti delle tesi nazionali
costituiranno liste regionali da presentarsi entro giovedì 1 Marzo composte da
10 membri i quali andranno a comporre il restante 50% dell’assemblea
provinciale e saranno delegati all’assemblea regionale.
Art. 9 – I delegati all'Assemblea regionale e i
membri dell’assemblea provinciale vengono attribuiti ai singoli documenti
proporzionalmente ai voti assoluti presi nel congresso provinciale e nazionale.
Art. 10 – La Commissione di Garanzia provinciale uscente
assume il ruolo di Commissione congressuale.
Art. 11 – Il Congresso provinciale si apre con la
votazione della Presidenza e dell’ordine dei lavori.
Art. 12 – Per quanto non espressamente normato dal
presente regolamento si rimanda al regolamento nazionale, allo Statuto
regionale e nazionale dei Giovani Democratici.
pd
congresso
gd
mantova
| inviato da pdgiovanimn il 27/2/2012 alle 12:21 | |
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1 febbraio 2012
LA NOSTRA SENSIBILITA' AMBIETALE
il fiume delicato... 
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25 gennaio 2012
DOCUMENTO DEL SEGRETARIO GD PER L'ASSEMBLEA DEL PD MANTOVANO DEL 15/12/11
DOCUMENTO GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA IN VISTA
DEL CONGRESSO PROVINCIALE
Nel 2009
nascevano I Giovani Democratici di Mantova. Poco prima era invece nato il
Partito Democratico. Durante la fase di costruzione del partito anche la sua
giovanile ha vissuto questo momento fondativo. Come nel partito anche nei
giovani Democratici ci sono state riflessioni sull’identita’, sui temi e sulle
azioni da intraprendere. Cio’ forse a Mantova reso inizialemente piu’
complicato data la mancanza di una vera eredita’ dai partiti fondativi. Questo
ci ha permesso pero’ di non vivere inutili contrapposizioni ideologiche e forse
ancor piu’ che in altre realta’ essere davvero promotori di riflessioni e
pratiche nuove. I giovani demcoratici sono stati una BUONA scuola di politica.
Dalla strutturazione dell’organizzazione in poi non ci siamo piu’ fermati.
Abbiamo piu’ volte portato l’attenzione sui temi legati all’ambiente
anticipando i tempi sulla battaglia antinuclearista ed esprimendoci per primi a
favore del referendum acqua bene comune. Abbiamo riesumato nel dibattito
politico mantovano il tema della legalita’, della lotta alle mafie e la loro
infiltrazione nelle nostre terre. Anche su questo forse abbiamo visto piu’
lontano di cio’ che potessimo immaginare guardando al dibattito sulla stampa
degli ultimi mesi. Abbiamo in molti casi, insime agli studenti, ricordato la
necessita’ di pensare alla scuola con chi la vive e ne trae formazione. Per non
parlare poi del tema lavoro con uno speciale sguardo al precariato come precarizzazione
della vita stessa. Particolarmente
profiquo e’ stato il lavoro di confronto e riflessione insieme al sindacato.
Ancora abbiamo
lavorato a contatto con gli stranieri creando momenti di confronto e
conoscenza. Non si possono costruire societa’ aperte se non si intessono
relazioni con chi ha culture e tradizioni diverse. Le culture si devono
necessariamente incontrare. Abbiamo costruito percorsi sui temi delle regole
comuni, la democrazia, la costituzione e il senso civico. Crediamo infatti che
sia sempre necessario vigilare sulla democrazia, per preservarla da un lato ed
estenderla negli ambiti della societa’ dove ancora vigono altri sistemi
gestione del potere e dove le regole non sono condivise.
Abbiamo parlato
di diritti proponendo ordini del giorno contro l’omofobia ed essendo in prima
linea per il riconoscimento delle coppie di fatto. Siamo stati in tutte quelle realta’ dove era
necessario che i giovani del Partito Democratico fossero, per far crescere nelle
nuove generazioni la consapevolezza della realta’ che ci circonda e per essere
punto di riferimento o interlocutori di gruppi o fasce di popolazione mantovana
spesso poco ascoltati. Contestualmente a cio’ abbiamo sviluppato
l’organizzazione come struttura autonoma, ma fortemente legata al partito. Non
abbiamo mai pensato che il senso dell’esistenza di un’organizzazione giovanile
fosse quello di strillare piu’ forte per prendersi la visibilita’ di turno o di
tirare la coda a qualcuno per ottenere qualcosa. Abbiamo invece sempre creduto
che il senso di questa organizzazione fosse intercettare temi non trattati dal
partito, settori della societa’ come gli studenti con cui per molti motivi il partito fatica a
dialogare, essere cioe’ complementari. Abbiamo sempre interpretato la militanza
in quest’organizzazione come una scuola di politica dove discutere e
confrontarsi per dare al partito qualcosa in piu’ come riflessioni e forze.
Abbiamo fatto tutto cio’ con dedizione, fatica e spirito di servizio, con tanta
passione ed entusiasmo, convinti che le nostre azioni avrebbero potuto essere
utili al partito. Al partito nella sua interezza sta la valutazione del lavoro
da noi svolto fin qui. Ora sta finendo un ciclo. Per alcuni di noi i motivi
anagrafici, ma soprattutto la volonta’ di dare la possibilita’ ad altri giovani
di fare esperienza con responsabilita’ inducono a fare un passo indietro. Ci
sara’ quindi un diverso gruppo dirigente dei Giovani Democratici di Mantova ed
un nuovo progetto politico che pero’ dovra’ continuare sulla strada seganta in
questi anni. Molte sono state le azioni positive, ma altrettanti sono gli ambiti
di miglioramento. La fase congressuale nella quale ora saremo immersi sara’
un’ulteriore banco di prova, ma da questa fase verra’ innestata nuova linfa
anche per il partito. Il Pd di Mantova ha bisogno di nuovi volti, di nuove
forze, di giovani che si prendano delle responsabilita’, di ragazzi in grado di
dare maggior vigore ai circoli e alla compagine provinciale. Serve un forte
investimento del partito sulla giovanile. In questa fase in particolare,
grandissima sara’ l’importanza dei circoli affinche’ siano promotori di una
grande mobilitazione giovanile. Al partito nel suo complesso, dai circoli,
all’assemblea e alla segreteria chiedo di coadiuvare chi oggi opera per il
futuro dell’aorganizzazione giovanile mantovana come risorsa indispensabile per
il futuro del partito.
Davide Raja
Segr.
Giovani Democratici di Mantova
gd
pd
mantova
congresso
| inviato da pdgiovanimn il 25/1/2012 alle 22:38 | |
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12 luglio 2011
ESTATE DI FESTA!!!
Programma musicale Spazio Left, Festa
provinciale del Pd a Suzzara
23-lug: Restless (UK) + Evil Devil + Retardead Rebels + Hellcats+ Adels +
Dj Reska (start @ 7pm)
Info
24-lug: 3 allegri ragazzi morti + guest
Info
25-lug: Esibizione Palestra 5 anelli
26-lug: Bianconiglio + The greath northern x
Info
27-lug: Charleston + Roipnol Witch
Info
28-lug: Waterwings + Blanc noise & Dj set Tempo
Info
29-lug: Pino scotto + J27
Info
30-lug: Sabotage + Menace + Exporer + Dj set (start @ 8pm)
Info
31-lug: Atroci + esibizione giocoleria
Info
01-ago: Esibizione New Generation (TBC)
02-ago: Tying Tiffany + Delendanoia
Info
03-ago: Black hat finger + Dawn of memories & Dj set Tempo
Info
04-ago: Afro night with Dj Celu
Info
05-ago: Anansi + Dj set
Info
06-ago: Cattive abitudini + Anomia
Info
07-ago: Semifinale concorso Sputnikrock
Info
08-ago: Competizione
09-ago: Ednos + Krymave
Info
10-ago: Overboad + Quarter past one & Dj set Tempo
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11-ago: Endless pain + Neverending pain
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12-ago: Di Maggio connection + Crazy killer cow
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13-ago: Meskina
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14-ago: Kalevala + Avant Gardener
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15-ago: Breaking vegetables + Waddahell
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gd
Mantova
pd
spazio left
Suzzara
musica
| inviato da pdgiovanimn il 12/7/2011 alle 18:54 | |
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7 luglio 2011
CORSO DI FORMAZIONE
È alle
porte la scuola di formazione estiva 2011,
in programma dal 15 al 17 luglio a Varese, nel refrigerante contesto dei laghi del
varesotto e all'interno dalla Festa regionale del Partito Democratico lombardo
(Festa della Schiranna). Il corso è organizzato dai Giovani
Democratici e dal Partito Democratico in collaborazione con il
Gruppo del PD in Regione Lombardia. L'obiettivo è entrare nel merito di
temi che toccano con forza la realtà contemporanea e che chiedono alla politica
risposte coraggiose e qualificate.
Ora che
il vento sta cambiando, la Scuola estiva ci permette di unire le energie e farlo
soffiare ancora più forte!
Tema di
fondo è la DEMOCRAZIA, il cuore dell'identità del PD,
e allo stesso tempo una realtà fragile e incompiuta.
Il
programma è in allegato ed è visionabile on-line QUI (http://www.pdlombardia.it/static/documenti/Scuola_di_formazione_2011.pdf)
>>
Ci
proponiamo di approfondire l'idea di democrazia in tre ambiti che sono emersi
come particolarmente importanti in questo nostro anno di lavoro: - la
democrazia in movimento: la transizione verso la democrazia dei Paesi
del Maghreb e del Vicino Oriente, le caratteristiche sociali e culturali del
percorso, le domande e le sfide per l'Europa - la democrazia
digitale: opportunità e sfide della comunicazione digitale e della
televisione in Italia, centralità dell'accesso alle tecnologie nella società
della comunicazione - la democrazia partecipativa: i nuovi
scenari delineati dal voto amministrativo e referendario, le esperienze di
partecipazione civica
Naturalmente, come già per le due edizioni
passate, la Scuola è un'occasione di formazione, ma anche di conoscenza tra
giovani di tutte le province lombarde e di divertimento. Oltre al venerdì sera
in Festa con il Segretario nazionale del PD Pierluigi BERSANI (venerdì sera alle
21.00), per la seconda serata di venerdì e il sabato sera i GD di Varese
provvederanno ad aprirci le porte dei locali della zona e, per chi vuole,
domenica dopo il corso pranzo tutti insieme e bagno al lago.
La
Scuola è aperta a tutti (iscritti, amici, amici degli amici di tutte le età) ed
è pensata soprattutto per i più giovani, con prezzi ridotti per under20 e
under30 (costo compreso vitto e alloggio da venerdì pomeriggio a domenica: 150€
prezzo pieno, 50€ per i giovani con meno di 20 anni e a 100€ per i giovani tra i
20 e i 30 anni). Iscrizione possibile fino ad esaurimento posti!
Affrettatevi!
I corsi
si avvalgono di esperti, docenti universitari e politici di livello regionale e
nazionale.
Data l'eccezionalità dell'appuntamento, vi
chiediamo di far girare la mail ai vostri amici e contatti!
Per
informazioni ed iscrizioni: Mail: giovani@pdlombardia.it, davide_raja@yahoo.it
Telefono:
Davide 3478697443, Caterina 329.6123000,
Per i giovani che fossero interessati alla partecipazione alla scuola di
formazione verra' corrisposto dai Giovani Democratici di Mantova e da alcuni
circoli l'intero importo del costo di partecipazione.
Grazie e... ci vediamo a Varese!
Silvia Gadda
Segretario regionale GD Lombardia
Davide Raja Segr. Giovani Democratici
di Mantova
Caterina
Santachiara, resp. Formazione politica Giovani Democratici Lombardia
GD
pd
varese
formazione
mantova
| inviato da pdgiovanimn il 7/7/2011 alle 14:5 | |
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16 giugno 2011
I GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA IN VIAGGIO PER ROMA
Dal 22 al 23
giugno in VIAGGIO A ROMA
I Giovani Democratici di Mantova
e della Lombardia organizzano per il 21-22-23 giugno un viaggio a Roma per
gli under 22 che vogliano passare 3 giorni insieme a tanti giovani della
Lombardia per un viaggio sui passi della repubblica e della
Costituzione.
Partecipando alla tre giorni
avrai la possibilità di confrontarti con i giovani parlamentari del PD, di
assistere ai lavori parlamentari nei giorni cruciali per le sorti del Governo
Berlusconi e di conoscere Roma e i luoghi simboli della storia repubblicana
insieme ai Giovani Democratici della Lombardia e del Lazio. Guarda il programma e iscriviti su www.gdlombardia.it
>>
Il viaggio è dedicato soprattutto
agli studenti delle superiori, per guardare Roma dal punto di vista dei
giovani cittadini e a misura delle nostre tasche (per viaggio e alloggio il
costo è infatti di 100€ per gli iscritti GD). “È l’inizio di un grande progetto
per coinvolgere tanti giovani delle diverse province parlando, confrontando le
idee, le esperienze e i sogni che ognuno di noi ha. Ci saranno momenti di
formazione e soprattutto occasioni di confronto tra noi e con i parlamentari del
PD. L’obiettivo di questa 3 giorni è quello di dar vita ad un modo di
discutere di politica rovesciato rispetto alla prassi quotidiana, un modo in cui
i giovani siano i protagonisti”.
La federazione provinciale GD di
Mantova corrispondera' il 50% della quota di partecipazione per i giovani
mantovani che parteciperanno.
Il link di facebook:
Per info:
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27 maggio 2011
VALORI E RESPONSABILITA' DI UNA NUOVA GENERAZIONE CHE GUARDA A PISAPIA E PASTACCI
Egregio direttore,
siamo di fronte ad un momento storico-politico che fa da spartiacque. Da una parte ci troviamo ad osservare uno stantio immobilismo, un assenteismo marcato dalla vita politica in senso lato a cui l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha fortemente contribuito con le sue televisioni e con i suoi ripetuti messaggi diretti ed indiretti basati su clientelarismo, acriticità e inganno di massa. Dall’altra vediamo nuovi orizzonti e prospettive in cui i valori fondanti del vivere collettivo possono avere finalmente il ruolo di primo piano che spettano. Fino a ieri questo sistema sembrava inespugnabile, quasi un destino ineluttabile del popolo italiano che lo stava portando ad un declino sociale, economico e morale sempre più accentuato. Contigue a ciò vi erano poi forze che facevano e fanno tutt’oggi del doppiogiochismo e del piede in due scarpe la loro fortuna. Oggi questo ha raggiunto il limite della nostra sopportazione. Non abbiamo la possibilità di cambiare per caso, ma grazie alla presenza di forze, movimenti, partiti, sensibilità ed esperienze nuove che quotidianamente lavorano per un nuovo slancio . In questo quadro la presenza dei giovani è determinante. Non parlo banalmente in termini di voti ai prossimi ballottaggi, ma di passioni nuove, di consapevolezza, di impegno e di cambiamento. I giovani devono prendersi responsabilità. Solo così il sistema paese potrà uscire dall’empass in qui oggi si trova. Solo così può ripartire un nuovo senso civico che riporti al centro la persona e che veda nella partecipazione attiva di tutti soggetti sociali il segreto per un benessere comune e condiviso. I giovani oggi non possono permettersi di non scegliere, di delegare ad altri, di non sporcarsi le mani. I giovani hanno dei doveri verso le comunità in cui vivono. Non è più il tempo del silenzio, ma quello dell’impegno. Oggi a Milano come a Mantova abbiamo una grande occasione, di dimostrare come ci sia una generazione pronta e capace al servizio dei progetti che hanno nel loro dna il bene della collettività e come programmi l’attenzione alle specificità dei territori. Pisapia e Pastacci sono gli uomini che incarnano questi valori e progetti.
Davide Raja
Segr Giovani Democratici di Mantova
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25 maggio 2011
I GIOVANI DEMOCRATICI MANTOVANI CONTRO L'OMOFOBIA!

Gentile Direttore,
come Giovani Democratici ci siamo impegnati a fondo per promuovere incontri ed iniziative contro l'omofobia. Basti pensare all'Ordine del Giorno contro le violenze ai danni di omosessuali e transessuali accolto in molti consigli comunali lombardi e mantovani. Per questo non possiamo che dirci sconcertati di fronte alla bocciatura in Commissione Giustizia alla Camera della legge contro l'omofobia promossa dalla parlamentare del Pd Paola Concia. Il 17 Maggio, giornata mondiale contro l'omofobia, il Presidente della Repubblica Napolitano e i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani avevano espresso la propria preoccupazione per l’omofobia e la transfobia nel nostro Paese e confermato la necessità di provvedimenti legislativi di contrasto, assicurando solidarietà alla comunità omosessuale e trans italiana. Il giorno dopo invece abbiamo la dimostrazione che Lega e Pdl non riescono a passare dalle belle parole ai fatti, e gli ostacoli posti ad una legge contro l’omofobia sono una prova ulteriore dell’incapacità di governare il Paese di questa destra. Crediamo che anche con il voto delle amministrative molti cittadini abbiano voluto prendere le distanze da questa classe politica volgare e irresponsabile. Dopo le dichiarazioni condivisibili del Ministro Carfagna ci aspettiamo che il 23 Maggio, giorno in cui il Parlamento dovrà votare il testo presentato da Antonello Soro del PD contro l'omofobia, si affronti questo tema con serietà per cercare di eliminare dall'Italia la piaga dell'omofobia e della transfobia.
Davide Raja
Segretario Gd Mantova
Caterina Santachiara
resp. Diritti civili GD Mantova
(comunicato stampa ad oggi non pubblicato sulla stampa locale)
gd
pd
mantova
omofobia
| inviato da pdgiovanimn il 25/5/2011 alle 22:20 | |
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22 maggio 2011
I GIOVANI DEMOCRATICI E LA LEGALITA'
Martedì 24 Maggio ore 18.30
Arci Papacqua, via Daino
LEGALITA’!
come operare nelle amministrazioni locali per arginare le mafie nel nostro territorio
Introduce:
Francesco Rossi: responsabile legalità dei giovani democratici
Intervengono:
Luigi Caracciolo: componente direttivo nazionale SILP-CGIL
Giovanni Buvoli: segretario cittadino
Alessandro Pastacci: candidato alla Presidenza della provincia
rinfresco
gd
pd
mantova
legalita'
provincia
| inviato da pdgiovanimn il 22/5/2011 alle 22:43 | |
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20 maggio 2011
IN REGIONE L'IMPEGNO DEL PD CONTRO IL NUCLEARE
Nucleare:PDL e Lega bocciano la mozione del PD contro l’insediamento di centrali in Lombardia
Pavesi: “Il Consiglio regionale si allinea alle direttive del governo. Tocca ai lombardi esprimere un secco No con il Referendum”
Con 31 No e 26 Sì è stata bocciata ieri in Consiglio regionale la mozione presentata dal consigliere del PD Giovanni Pavesi che chiedeva di impegnare la Regione ad opporsi alla costruzione di impianti nucleari in Lombardia. Nonostante il voto segreto, non è un mistero che a bocciare la mozione siano stati PDL e Lega.
“Continua il giochetto di PDL e Lega che vogliono fare di tutto per fermare il referendum ma non hanno alcuna intenzione di rinunciare al nucleare – attacca Pavesi -. E mentre il candidato sindaco di Viadana di PDL e Lega si è espresso ripetutamente per il no alla collocazione di una centrale atomica nel viadanese, a Milano gli stessi partiti continuano a bocciare le nostre mozioni indicandole come ideologiche e di parte. Noi conosciamo una parte sola, quella dei viadanesi.”
“La nostra richiesta – continua l’esponente PD - era quella di impegnare la Giunta a esprimere un secco No al nucleare sia per un eventuale insediamento di centrali sia per la realizzazione di centri di stoccaggio e di smaltimento di scorie radioattive in Lombardia. Ma evidentemente gli interessi politici e la volontà di sottostare alle direttive nazionali hanno avuto la meglio. La nostra contrarietà alla costruzione di centrali nucleari non nasce sull’onda dell’emotività, come intende far credere la maggioranza, ma semmai il grave incidente di Fukushima non fa che rafforzare le nostre convinzioni portate avanti con un impegno ormai ventennale”. Sono troppe, argomenta Pavesi, le criticità legate all’utilizzo del nucleare: non solo in termini di sicurezza, per la presenza di insediamenti abitativi diffusi sul territorio e di affidabilità degli impianti ma anche in termini economici”.
La decisione del Governo di sospendere temporaneamente il piano per la realizzazione di centrali nucleari entro i confini nazionali è un’azione meramente politica, un goffo tentativo per aggirare la possibile debacle al referendum visti gli umori popolari contrari al nucleare . “I lombardi – conclude il consigliere del PD – e soprattutto i mantovani che conoscono perfettamente cosa significa vivere vicino ad un impianto nucleare, hanno la possibilità di far sentire la loro voce il 12 e 13 giugno con il referendum abrogativo.”
Il 12 e 13 giugno votiamo 4 si' al referndum!
Pd
Mantova
Milano
nucleare
referendum
| inviato da pdgiovanimn il 20/5/2011 alle 8:11 | |
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18 maggio 2011
FAVA E L'ENERGIA NUCLEARE..UN PO' DI CHIAREZZA SULLE POSIZIONI!
Puntata 5: spazio ai testi ufficiali.. Camera dei deputati proposta di legge n.1490
CAMERA DEI DEPUTATI
PROPOSTA DI LEGGE N 1490
’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
FAVA (primo firmatario e a Mantova paladino della difesa ambientale e contrario al nucleare), ALLASIA, BRIGANDÌ, BUONANNO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, D’AMICO, FEDRIGA, FOLLEGOT, FUGATTI, GIDONI, GOISIS, GRIMOLDI, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RIVOLTA, RONDINI, SALVINI,SIMONETTI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI, VOLPI.
Modifiche all’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, e al comma 15 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239, concernenti la composizione e le competenze dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
Presentata il 16 luglio 2008
Queste Autorità – pur nella differenza delle varie normative che ne regolano le competenze – sono tutte deputate a fornire segnalazioni e rilievi al Governo e al Parlamento in relazione alle indagini intraprese, avvalendosi di strumenti conoscitivi e consultivi finalizzati a segnalare ambiti normativi che determinano distorsioni della concorrenza, e rendendo noto il proprio avviso in relazione ad iniziative legislative che stiano per essere intraprese.
ONOREVOLI COLLEGHI ! — Come noto, una delle principali difficoltà dei mercati cosiddetti « maturi » è quella di riuscire a garantire, al proprio interno, il corretto svolgimento delle dinamiche connesse al libero mercato e, al contempo, la tutela dei consumatori, nell’accezione più ampia del concetto. Proprio a fronte di tali difficoltà il legislatore è intervenuto, nel corso degli ultimi anni, provvedendo all’istituzione di numerose autorità di garanzia e di controllo, prime fra tutte l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni eccetera.Non sempre, peraltro, i rilievi e le segnalazioni delle Autorità sono tenuti nella giusta considerazione: la presente proposta di legge nasce appunto dalla esigenza di individuare uno strumento efficace finalizzato a responsabilizzare il Governo in merito agli esiti da dare alle analisi e alle indagini effettuate dalle autorità indipendenti. Con l’articolo 1 della proposta viene disposto, in capo al Governo, l’obbligo di presentare al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una apposita relazione ove, in connessione con i rilievi e le segnalazioni formulati dalle autorità, definisca i propri orientamenti legislativi; particolare attenzione riteniamo opportuno riservare al mercato dell’energia, prevedendo (comma 2) che una specifica sezione della relazione sia riservata ai rilievi formulati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Nell’ambito dei mercati nei quali appare sempre più essenziale garantire le opportune dinamiche di concorrenza e tutelare i consumatori, un posto di rilievo del tutto particolare spetta, a parere dei proponenti, al mercato dell’energia.I fabbisogni energetici mondiali, infatti,continueranno ad aumentare e nel 2030 saranno il 50 per cento più alti rispetto ad oggi. Le risorse energetiche del nostro pianeta sono sufficienti per far fronte alla domanda prevista, ma sarà necessario un investimento di 17 trilioni di dollari per trasformare tali risorse in approvvigionamenti disponibili. Ciò accrescerà inevitabilmente la dipendenza dei Paesi dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) e di grandi importatori quali Cina e India dalle aree dove si concentrano le risorse energetiche. L’Associazione italiana economisti dell’energia (AIEE) valuta che il mercato del gas in Italia potrebbe raggiungere i 102 miliardi di metri cubi nel 2015 e che nel 2020 la domanda di gas potrebbe arrivare a 112 miliardi. Dal 2006 in poi il vero problema del mercato energetico ha cominciato a essere la carenza di gas, che negli ultimi tempi ha avuto forti ripercussioni sul settore elettrico((molte delle centrali idroelettriche italiane vengono tenute spente)), che si sta attrezzando con centrali alimentate a gas naturale. Il Paese ha bisogno di entrare in una nuova fase. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà dell’intero sistema Paese derivanti dai continui rincari del prezzo del greggio e del conseguente impennarsi di quello del metano. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas relaziona con costanza sulle difficoltà che ci sono sotto il profilo della concorrenza nel mercato dell’energia nel Paese((la soluzione proposta all'assenza di concorrenza nel mercato dell'energia è l'introduzione di un monopolista dell'energia atomica, nessuno dei firmatari è un economista!)). È quindi necessario arrivare ad un punto di svolta: è indispensabile rientrare con decisione e celerità nel mercato dell’energia prodotta da combustibile nucleare. L’energia da fonte nucleare come fonte « sicura » per l’avvenire. Ma la parola « sicura » dovrà essere intesa con entrambi i significati che il dizionario le attribuisce: da un lato, energia sicura nel senso più letterale del termine, intendendo che ormai la tecnologia nucleare non introduce, né per l’uomo né per l’ambiente, rischi più grandi, o comunque meno gestibili, di quelli propri di altre tecnologie; dall’altro, energia sicura nel senso che sono « assicurati» gli approvvigionamenti del combustibile, sia con riferimento ai quantitativi dei giacimenti e alle caratteristiche geopolitiche dei Paesi fornitori, e infine che sono largamente disponibili e mature le necessarie tecnologie((putroppo i recenti fatti ci testimoniano come la sicurezza non sia ancora raggiunta, come le tecnologie non siano mature e infine i giacimenti di uranio come quelli dei carboni fossili hanno dei limiti)). Il concetto di « sostenibilità » di una forma di energia, che è stato elaborato alla fine degli anni ’80, significa la sua capacità di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza inficiare le possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze. Il principale obiettivo diventa quindi quello di mantenere o addirittura incrementare il patrimonio generale (naturale, umano, sociale, economico, conoscitivo) disponibile per le generazioni future. La sicurezza della tecnologia, il ridotto impatto ambientale, la competitività economica sono le caratteristiche di una fonte sostenibile((l'energia nucleare non ha nessuna di queste caratteristiche)). Tali vantaggi contribuiscono a far sì che il costo del combustibile abbia un bassissimo impatto sui costi di produzione. Quando si parla di revival e processo decisionale relativi al nucleare, occorre tener conto che l’uscita dal nucleare è costata al sistema Paese italiano circa 200 miliardi di euro. Oggi, la tariffa elettrica italiana è la più cara d’Europa. I prezzi bassi della Francia sono dovuti alle 59 centrali nucleari in esercizio((è un falso solo per giustificare la scelta scellerata del nucleare, in realta' il costo dell'energia in Francia e' in gran parte a carico del ministero della difesa dato che il nucleare in Francia era nato per scopi militari, per cui questa e' rimasta una voce di bilancio che non grava direttamente sulle bollette, ma fa parte della fiscalita' generale. Il nucleare non è piu' economico, anzi molti dei costi sono costi sociali che sono incalcolabili)). Inoltre, la Francia è il principale esportatore di energia elettronucleare in Italia negli ultimi venti anni, con volumi cumulati di 420 miliardi di chilowattora, per una spesa stimata in circa 15 miliardi di euro((cio' è dovuto al fatto che le centrali non si possono spegnere per cui producono anche quando non c'è domanda, per cui la Francia vende sottocosto la sua energia poichè non sa che farsene)) . Inoltre, in Finlandia la sola costruzione di una quinta centrale nucleare ha tagliato del 15 per cento le emissioni di anidride carbonica del Paese. La Germania, con le sue 17 centrali, emette una quantità di anidride carbonica sei volte maggiore della Francia, che ne ha, come detto, 59 in esercizio((se davvero fossero interessati all'inquinamento dato da CO2 punterebbero sulle fonte di energia rinnovabile come il solare e l'eolico che hanno impatto quasi zero al contrario di una centrale nucleare)). Negli impianti oggi in funzione la probabilità di un grave incidente nucleare è una ogni 10.000 anni. Nei futuri nuovi impianti di quarta generazione a sicurezza intrinseca o passiva tale probabilità sarà molto più remota (circa un miliardo, pari alla percentuale che un meteorite colpisca la Terra), anche con forti risparmi nei costi (costruire una centrale oggi costa 3-3,5 miliardi di euro; circa 3-4.000 dollari per ogni chilowatt, 500 dollari più degli impianti a carbone, ma con vantaggi competitivi enormi quando l’impianto è ultimato, perché i costi operativi e quelli del combustibile sono assai più bassi) e nei tempi di costruzione (dagli 8-10 anni degli anni ’80 ad anche quaranta mesi, come accaduto per gli ultimi due reattori costruiti in Giappone)((la stima dei firmatari di questa proposta hanno sbagliato le previsioni statistiche dato che in 23 anni almeno 2 gravi incidenti sono successi! Inoltre per quanto riguarda i costi, la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore e rispetto ai piani iniziali la spesa e' piu' che raddoppiata, come si sono incrementati i tempi di realizzazione. Quaranta mesi infine sono davvero uno scherzo per prendere in giro la gente)).La svolta, dicevamo. È importante partire da un organo che possa indirizzare, guidare una « rivoluzione » non solo tecnologica ma culturale. Abbiamo individuato questo organo nell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.Ma per attuare il cambiamento citato riteniamo che l’istituzione abbia bisogno di una nuova composizione che le consenta di sostenere questa sfida.Il collegio dell’Autorità, infatti, ai sensi delle disposizioni dell’articolo 2, comma 3, della presente proposta di legge, è destinato a decadere dopo trenta giorni dalla entrata in vigore della legge, salvo nuova nomina. I poteri dell’Autorità, però, verranno ampliati con nuove competenze in materia di energia nucleare (articolo 2, comma 1). Tra le altre novità che riguardano l’Autorità, con la disposizione introdotta all’articolo 2, comma 2, si segnala anche il taglio di un componente del collegio. I membri scenderanno, quindi, da cinque a quattro. Alla base della modifica, vi è anche la necessità di ridurre del 20 per cento gli attuali oneri dell’Autorità e, contemporaneamente, di provvedere alla rimodulazione e al potenziamento delle sue competenze, visto che ora dovrà occuparsi anche di traghettare il Paese verso un futuro di tranquillità nel settore degli approvvigionamenti energetici a costi inferiori a quelli attuali.
PROPOSTA DI LEGGE
ART1. (Relazione al Parlamento).
1. Al fine di promuovere la concorrenza e garantire la tutela dei consumatori, il Governo presenta al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione contenente la definizione dei propri orientamenti legislativi connessi ai rilievi e alle segnalazioni formulati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dalle altre Autorità di settore.
2. In considerazione della particolare criticità del mercato dell’energia, la relazione di cui al comma 1 deve contenere un’apposita sezione dedicata agli orientamenti legislativi del Governo connessi airilievi e alle segnalazioni formulate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
ART 2. (Disposizioni concernenti la composizione e le competenze dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas).
1. Dopo il comma 6 dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, è inserito il seguente: « 2. Il comma 15 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239, è sostituito dal seguente: «6-bis. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas svolge l’attività consultiva e di segnalazione di cui al comma 6 anche con riferimento alle iniziative per la realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare nel territorio nazionale, con particolare riguardo ai profili che attengono ai regimi di concessione, di autorizzazione o di convenzione per l’avvio della produzione di energia nucleare ».15. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas è costituita dal presidente e da tre membri ». 3. Il presidente e i membri dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in carica alla data di entrata in vigore della presente legge decadono il trentesimo giorno successivo alla medesima data. Essi possono essere nuovamente nominati. Entro il medesimo termine sono nominati i nuovi componenti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, tenendo conto anche dell’ampliamento delle competenze della stessa Autorità disposto dal comma 6- dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, introdotto dal comma 1 del presente articolo, e dall’articolo 81,comma 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 2, commi 7 e 8, della citata legge n. 481 del 1995.
IN GIALLO : parti salienti del testo
IN VERDE: la nostra risposta e i nostri commenti
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